Roma per tre giorni capitale mondiale della Ossigeno Ozono Terapia

Un focus speciale sull'antica metodica utilizzata in medicina per curare diverse patologie
di Mara Dinunno - 3 Ottobre 2013

Si è tenuto all’Ergife Palace Hotel di Roma, dal 26 al 28 settembre, il IV Congresso Mondiale di Ossigeno Ozono Terapia, con un focus speciale su ‘La Sanità dell’efficacia e del risparmio. Sfida del Terzo Millenio’. L’interesse attorno a questa antica metodica, utilizzata per la prima volta con scopi terapeutici nel corso della prima guerra mondiale, sta crescendo moltissimo negli ultimi anni sia da  parte della comunità scientifica, che degli utenti a cui si rivolge, non solo per le numerose ricerche che ne testimoniano l’efficacia clinica ma anche per l’esiguità di effetti collaterali.

L’Ossigeno Ozono Terapia consiste nell’impiego, all’interno della pratica medica, di una miscela di gas, Ossigeno ed Ozono per combattere le più disparate patologie: dalle ernie discali alle insufficienze vascolari, dalle arteriopatie croniche alle epatiti e molte altre ancora. Fra le numerose tematiche trattate nell’ambito del congresso hanno avuto un ruolo di spicco, infatti, le malattie vascolari e degenerative, l’odontoiatria, l’oncologia, la terapia delle infiammazioni e del dolore, l’antiaging e la medicina estetica.

La somministrazione del principio attivo, un mix di ossigeno e ozono in percentuali variabili, avviene attraverso insufflazione, per via iniettiva o per autoemoterapia, cioè il prelievo di una piccola quantità di sangue che viene ossigenata e reinfusa. L’Ossigeno Ozono Terapia si  contraddistingue quindi per bassi costi e grandi benefici.

Luminari e specialisti da tutto il mondo si sono riuniti per confrontarsi su ricerca e risultati dando il  via ad un dialogo scientifico che si dipana tra teoria, pratiche realmente esperite e nuove forme di comunicazione. In apertura del congresso il professor Marianno Franzini, presidente della Sioot, Società Italiana di Ossigeno Ozono Terapia, ha portato il saluto del Ministro della Salute, Onorevole Beatrice  Lorenzin ed ha avviato i lavori introducendo le tappe fondamentali di trenta anni di Ossigeno  Ozono Terapia in Italia.

Il Dottor Aodi Foad ha inoltre sottolineato l’importanza di migliorare la conoscenza, a livello internazionale, riguardo i protocolli di applicazione di ricerca e, inoltre, di quanto sia fondamentale non trascurare il ruolo della professione medica nell’ambito del dialogo interculturale e religioso.

Fra gli autorevoli relatori sono intervenuti anche il professor Valter Santilli dell’Università La Sapienza di Roma, il professor Giovanni Ricevuti dell’Università degli Studi di Pavia, la professoressa Silvia Menendez dell’Ozone Research Center di Cuba, il professor Adolfo Panfili, padre della medicina ortomolecolare italiana, il professor Dario Apuzzo dell’Università degli Studi di Pavia e il professor Glacus de Souza Brita del Degrau, Centro de Medicina Integrativa di San Paolo in Brasile.

Tre giorni dunque per fare il punto su un percorso che sottolinea il successo di questa metodica terapeutica ma anche le sue enormi potenzialità che vanno continuamente approfondite e sperimentate.

Per maggiori informazioni: http://www.ossigenoozono.it/    http://www.ozonotv.it/

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