Roma Tre: l’anno accademico si apre con un’aggressione fascista

Catarci: Le Autorità accademiche si interroghino a fondo
di Alessia Colasanti - 6 Ottobre 2011

Lunedì 3 ottobre, in via Chiabrera (quartiere San Paolo), nei pressi della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Roma Tre, una ragazza e un ragazzo del CSOA La Strada, sono stati aggrediti da un gruppo di neofascisti.
Mentre i due ragazzi staccavano, dai muri degli edifici antistanti la facoltà, i manifesti dell’organizzazione Blocco Studentesco, sono stati presi a cinghiate da circa dieci aderenti al gruppo fascista e provenienti dal medesimo istituto. I due giovani sono stati infatti prima insultati dai camerati, appena usciti dalla facoltà, e poi colpiti con i ferri delle cinghie delle loro cinture.

«Primo giorno di lezioni all’Università e prima violenza squadrista, – dichiara Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI – il nuovo anno comincia peggio di quello precedente. Le Autorità accademiche si interroghino a fondo sulla presenza sistematica di organizzazioni smaccatamente al di fuori del dettato costituzionale, spesso appena travisate. Ed il Sindaco Alemanno – conclude Catarci -, che tra le tante preoccupazioni non manifesta mai quella per i rigurgiti neofascisti, non sottovaluti la tensione che crea il ripetersi di tali scorribande in quartieri come i nostri, con passato e presente fortemente intrisi di democrazia e antifascismo.»

Alcuni residenti del quartiere sostengono di aver visto la notte precedente, circa sessanta persone, scortate da auto pattuglie con lampeggianti accesi, attaccare manifesti sugli edifici delle facoltà universitarie.

«Ti svegli la mattina, trovi il tuo quartiere imbrattato dai manifesti di un gruppo che non si vergogna a definirsi ‘fascisti del terzo millennio’ – racconta il ragazzo aggredito – e quando cerchi di togliere quei manifesti dai muri delle tue case, dieci persone ti circondano e ti prendono a cinghiate.»

L’episodio è l’ennesimo che coinvolge il Blocco Studentesco. Tra gli ultimi episodi di violenza nel territorio ricordiamo infatti l’aggressione al ricercatore universitario nel maggio di questo anno e la rissa contro ragazzi dei centri sociali, ad aprile del passato.
Nonostante gli avvenimenti e le proteste da parte delle organizzazioni studentesche, ai neofascisti dell’organizzazione è stato concesso di presentarsi alle ultime elezioni universitarie ed di acquisire agibilità politica.

A esprimere forte disappunto sull’accaduto anche Gianluca Peciola, Consigliere provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà: «Condanniamo con forza l’aggressione di questa mattina ai danni di due studenti di Scienze Politiche di Roma Tre, che sono stati presi a cinghiate da dieci militanti di estrema destra. Abbiamo più volte espresso preoccupazione per il forte radicamento di organizzazioni che si richiamano apertamente al fascismo all’interno degli atenei. Non è possibile che formazioni di estrema destra agiscano indisturbate nelle Università con provocazioni e atti di violenza che alimentano il clima di odio politico. Chiediamo al Rettore di intervenire al più presto per ripristinare la legalità e l’agibilità democratica all’interno dell’ateneo romano. E’ necessario che le Istituzioni non sottovalutino questi atti di violenza e che sia ristabilito un clima di libero confronto democratico all’interno degli atenei». 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti