

Per il 23enne è scattata la custodia cautelare in carcere su disposizione del Gip del Tribunale di Roma, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura capitolina
Si è chiusa a Perugia la fuga del 23enne campano accusato di aver messo a segno una truffa ai danni di un’anziana a Roma con il collaudato schema del “finto appartenente alle forze dell’ordine”.
Per lui è scattata la custodia cautelare in carcere su disposizione del Gip del Tribunale di Roma, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura capitolina.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Roma Capitale, il giovane avrebbe seguito un copione ormai noto: una telefonata alla vittima fingendosi carabiniere e annunciando un grave incidente causato dal figlio, con la richiesta urgente di denaro per “risolvere” la situazione.
All’incontro, il presunto truffatore si sarebbe presentato per riscuotere contanti e gioielli, arrivando poi a farsi consegnare anche un bancomat con relativo codice pin.
Il colpo sembrava riuscito, ma il lavoro congiunto degli agenti ha permesso di ricostruire i movimenti dell’uomo. Decisive le immagini di videosorveglianza della Stazione Termini, dove il 23enne è stato ripreso poco prima di lasciare la Capitale.
Qui avrebbe effettuato un prelievo di 600 euro utilizzando la carta sottratta alla vittima, prima di tentare di allontanarsi in treno verso Napoli.
Proprio grazie ai filmati, gli investigatori del Commissariato Viminale sono riusciti a risalire all’identità del sospettato, già noto alle forze dell’ordine per episodi analoghi.
Il quadro indiziario è stato raccolto dalla Procura di Roma e ha portato all’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare. Il giovane è stato rintracciato e bloccato a Perugia, dove si trovava al momento dell’esecuzione del provvedimento.
Attualmente detenuto a Roma, il 23enne è gravemente indiziato dei reati di truffa, sostituzione di persona e indebito utilizzo di carte di pagamento.
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