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Roma-Udinese 3-1: vittoria d’orgoglio

I giallorossi si riscattano con L’Udinese e tornano in corsa per l’Europa che conta
di Marco Maestà - 12 Aprile 2012

Partita molto divertente all’Olimpico con i padroni di casa che riescono a superare nei minuti finali una concorrente diretta per la corsa europea. Di Totti, Osvaldo e Marquinho le reti che decidono la gara, mentre è di Fernandes il gol del momentaneo pareggio friulano. I giallorossi partono forte per dimostrare che la brutta prova di Lecce è solo un ricordo e dopo pochi minuti sono già in vantaggio con il gol di Osvaldo, che riesce a superare Handanovic. La Roma gestisce bene il vantaggio e potrebbe raddoppiare, prima con Lamela e poi con Marquinho che sembrano in giornata di grazia. Dall’altra parte Di Natale è il solito spauracchio ed ogni volta che prende palla crea apprensione alla difesa romanista. Nel primo tempo i giallorossi meriterebbero di raddoppiare, ma al 42’pt Di Natale trova l’imbucata in area per Fernandes, che non sbaglia, è il pareggio.

Nella ripresa i friulani partono meglio e nel primo quarto d’ora  legittimano la parità, ma i romanisti sembrano trasformati rispetto alla partita di sabato e piano piano riprendono in mano le redini del centrocampo. Gago e Pjanic salgono di tono e danno il via a tutte le azioni d’attacco. Quando l’Udinese sembra accusare la fatica, il forcing romanista da i suoi frutti ed Osvaldo, dopo una caparbia azione personale, cede a Totti il pallone che il capitano tramuta in gol. Esplode lo stadio che capisce il momento topico della stagione e celebra il suo figlio prediletto sotto la sud. Nel finale Marquinho di testa arrotonda il risultato e regala al pubblico una notte finalmente magica. I giallorossi con questa vittoria si ripropongono prepotentemente per la lotta champions e se riusciranno a dare continuità al loro finale di campionato, allora potrebbero candidarsi seriamente al terzo posto.

ROMA: Stekelenburg; Taddei, De Rossi, Kjaer, Josè Angel; Pjanic (88′ Perrotta), Gago, Marquinho; Lamela (70′ Bojan), Totti, Osvaldo A disp:Pigliacelli, Rosi, Heinze, Perrotta, Viviani, Bojan, Tallo. All.: Luis Enrique.

UDINESE: Handanovic, Coda, Danilo, Domizzi, Pereyra (70′ Ferronetti), Pinzi, Fernandes, Asamoah, Pasquale, Abdi (59′ Barreto), Di Natale. A disp:Padelli, Ferronetti, Neuton, Armero, Pazienza, Torje, Barreto. All. Guidolin.

Arbitro: Rizzoli di Bologna. Assistenti: Tonolini e Bianchi. Quarto uomo: Celi
Reti: 8′ Osvaldo (R); 42′ Fernandes (U); Totti(R); Marquinho(R);
Ammoniti: Pinzi (U); Marquinho (R)

ROMA-UDINESE, PAGELLE di Gianluigi Polcaro

ROMA
Stekelenburg 6: Stavolta sicuro nelle uscite e attento ai cambi di fronte dei friulani
Taddei 6: Sa dosarsi, anche se prende qualche infilata nel primo tempo. Nella ripresa va meglio, visto che l’Udinese tira i remi in barca e rinuncia al gioco sulle fasce. Da un suo break parte l’azione del gol di Totti
Kjaer 6: Ordinato e deciso. Nel primo tempo si immola su un tiro pericoloso dal limite dell’area. Col passare dei minuti acquisisce sicurezza
De Rossi 6,5: Al posto di Heinze non demerita, soprattutto per la sua capacità di impostare da dietro, che permette alla squadra di ripartire più rapidamente sin dalla difesa
Josè Angel 5: Sempre troppo indeciso. Impalpabile a livello difensivo e timido nelle avanzate sulla fascia. Ci pensa poi Totti, che staziona dalle sue parti, a telecomandarlo per dargli maggior concretezza nel finale
Gago 6,5: Bene quando ha De Rossi dietro. Lotta a tutto campo e fraseggia con i compagni
Pjanic 6: Parte bene, con ottimi spunti, ma è affaticato e arranca nel mezzo del campo, ma nonostante ciò riesce a duettare spesso con Totti
Marquinho 7,5: Una marcia in più quando si inserisce. Parte con un ritmo troppo blando per dialogare con Osvaldo e Totti, ma poi prende le misure e nella ripresa diventa devastante. Premiato con il gol personale
Totti 8: Sta bene fisicamente e la squadra può appoggiarsi a lui. Gioca da vero leader, accollandosi tutte le responsabilità. Inventa giocate straordinarie e corona la sua prestazione con il 212esimo gol in serie A
Osvaldo 8,5: Il migliore in campo. Grande forza e sagacia nel prendersi il primo gol romanista. Gioca a tutto campo in avanti non dando riferimenti alla difesa bianconera. È sempre lui l’artefice del gol di Totti, quando mette a sedere mezza difesa friulana per poi servire il suo capitano
Lamela 4,5: E’ l’unico che resta ancora alla gara con il Lecce. Partita da dimenticare; sbaglia tutto, perde palloni importanti e non dà nessun apporto in fase di copertura
dal 26′ s.t. Bojan 6,5: Dà quella freschezza che serviva all’attacco romanista. Da una sua cavalcata nasce il gol del 3-1
dal 44′ s.t. Perrotta s.v.
All. Luis Enrique 6,5: A parte due sbavature nel primo tempo, i suoi si muovono tutti insieme, anche se spesso ricorrono ai lanci lunghi, ma di necessità virtù. Cambi azzeccati e al momento giusto

UDINESE: Handanovic 6; Coda 6 (dal 44′ s.t. Torje s.v.), Danilo 5, Domizzi 5,5; Pereyra 6 (dal 27′ s.t . Ferronetti s.v.), Pinzi 6, Fernandes 6,5, Asamoah 6, Pasquale 5,5; Abdi 6 (dal 15′ s.t. Barreto 6), Di Natale 7 All. Guidolin 6

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ARBITRO: Rizzoli di Bologna 6: Direzione morbida ed equidistante. Non condiziona il match


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