

Le immagini diffuse online sono ora al vaglio delle autorità, che stanno cercando di risalire al conducente e alla società proprietaria del mezzo.
Tra camion in transito e auto lanciate a velocità sostenuta, sul Grande Raccordo Anulare è comparso un mezzo decisamente fuori contesto: un piccolo golf cart elettrico.
La scena, che ha lasciato senza parole diversi automobilisti, è stata ripresa in un video diventato virale in poche ore sui social.
Le immagini mostrano il veicolo mentre procede lungo la carreggiata esterna dell’anello autostradale, circondato da mezzi pesanti e pendolari diretti verso la Capitale.
Nel filmato si vede chiaramente il piccolo mezzo avanzare tra le corsie con apparente tranquillità, nonostante il traffico tipico di una delle arterie più trafficate della città.
A bordo strada alcuni automobilisti rallentano, increduli davanti a quella scena surreale: un veicolo pensato per muoversi nei campi da golf o, al massimo, nei centri storici per il trasporto dei turisti.
La corsa del golf cart sarebbe proseguita fino allo svincolo verso l’autostrada per Roma-Fiumicino, dove il conducente avrebbe imboccato la rampa sotto gli sguardi attoniti degli altri utenti della strada.
Negli ultimi anni questi piccoli veicoli elettrici si sono moltiplicati soprattutto nel centro della città.
Utilizzati per tour privati tra monumenti e piazze, sono diventati una presenza abituale nelle strade del centro storico di Roma.
La loro circolazione, tuttavia, è limitata a contesti urbani e strade a bassa velocità. La presenza su un’arteria come il Grande Raccordo Anulare rappresenta un rischio evidente: i golf cart non sono progettati per viaggiare in mezzo al traffico veloce e non dispongono delle protezioni necessarie per affrontare velocità autostradali.
Il fenomeno è diventato oggetto di discussione anche sul piano normativo. Molti di questi veicoli, infatti, risultano regolarmente immatricolati e conformi al Codice della strada.
Alcuni modelli vengono classificati come veicoli della categoria M1, cioè vere e proprie autovetture elettriche, registrate presso la Motorizzazione Civile.
In questi casi, dal punto di vista formale, hanno diritti di circolazione simili a quelli delle auto tradizionali e possono accedere anche alle zone a traffico limitato.
Una situazione che rende più complesso l’intervento diretto delle amministrazioni locali.
Le immagini diffuse online sono ora al vaglio delle autorità, che stanno cercando di risalire al conducente e alla società proprietaria del mezzo.
L’identificazione potrebbe avvenire attraverso la targa del veicolo o eventuali segni distintivi visibili nel filmato.
Se individuato, il responsabile rischia sanzioni pesanti per aver circolato con un mezzo non idoneo su una strada a scorrimento veloce.
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