Roma, una cittá invivibile

L'avventura sui mezzi pubblici dal racconto di una cittadina

La mattina del 6 ottobre alle ore 7,00 mi trovo alla fermata del 556. L’autobus passa subito. Dopo tre minuti arrivo a Quarticciolo. Felicissima che la giornata sia iniziata bene arrivo a Ponte Mammolo alle 7,20 e trovo il caos: un fiume di gente e la metro che non funziona. Ci informano che dalle 7,00 passano le navette. Alle 7,30 ne passa una e riesco ad intrufolarmi anche se si suda da morire e si
viaggia in condizioni pessime. Via Tiburtina é bloccata e si procede a passo d`uomo. La corsia solo per autobus é stata eliminata é un disastro alle ore 8:25 ci fanno scendere dalla navetta perché la metro B è tornata in funzione. 
La linea direzione Laurentina é strapiena. Solo dopo due metropolitane riesco a salire. Avrei dovuto prendere servizio a Piazza di Spagna alle ore 8:30, sono arrivata alle 9:19. Questo si puó chiamare servizio pubblico?
I cittadini dovrebbero essere informati di questi problemi. Sul 451 ci sono i telefoni, perché all’altezza di Quarticciolo non ci hanno avvisato che la metro B era fuori servizio? Sicuramente molti avrebbero preso il 14 oppure si sarebbe andati a prendere il 451 nella direzione opposta prendendo poi la metro A.
Quando i politici si decideranno a migliorare i trasporti pubblici?Quando la gente si ribellerá a questo trasporto incivile?

Maria Teresa Petrilli

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