

The Washing Machine ha vinto la gara da mezzo milione di euro pubblicata a gennaio, per la gestione della campagna informativa
Conto alla rovescia per i nuovi divieti nella Ztl fascia verde di Roma. Dal 1° novembre 2025, per cinque mesi all’anno – dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30 – le strade comprese nel perimetro saranno off-limits per le auto a benzina fino a Euro 2 e per i diesel fino a Euro 5.
Una rivoluzione che promette di cambiare la mobilità di centinaia di migliaia di romani e che, inevitabilmente, sta già facendo discutere.
Per preparare i cittadini, il Campidoglio ha appena aggiudicato la gara da mezzo milione di euro per la campagna informativa.
A curarla sarà il raggruppamento TWM-PREDICTA, con capofila The Washing Machine Italia, società che negli ultimi anni ha firmato diverse campagne sulla mobilità ed è oggi impegnata anche sul fronte milanese con il lancio della nuova linea M4 della metro.
Il bando, pubblicato lo scorso gennaio, chiedeva un lavoro a 360 gradi: analisi della web reputation, supporto creativo per i canali ufficiali di Roma Servizi per la Mobilità e, soprattutto, campagne di comunicazione dedicate ai grandi cambiamenti in arrivo.
La parte più delicata è proprio quella legata alla fascia verde, un provvedimento che tocca nel vivo le abitudini quotidiane di chi vive e lavora nella Capitale.
Ma la vera domanda, a oggi, resta una: i diesel Euro 5 saranno davvero bloccati? L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha già garantito che no, non ci sarà alcun divieto per queste vetture.
Tuttavia per confermare l’esenzione Roma dovrà presentare alla Regione Lazio delle misure compensative per ridurre l’inquinamento, altrimenti il blocco scatterà in automatico.
Le ipotesi sul tavolo vanno dalle domeniche ecologiche aggiuntive a limiti più rigidi sull’uso delle caldaie, ma i dettagli sono ancora tutti da definire.
Sul fronte delle soluzioni alternative, intanto, resta il nodo del Move-In, il sistema che avrebbe consentito di circolare entro un certo numero di chilometri all’anno.
La Regione lo ha bocciato senza appello – “permetterebbe di pagare per inquinare” – ma il Campidoglio vorrebbe riproporlo in versione rivista, come strumento gratuito e modulato per tenere sotto controllo i flussi di traffico.
Insomma, a poco più di due mesi dall’entrata in vigore delle nuove regole, Roma si trova davanti a un doppio binario: da una parte la macchina della comunicazione che si prepara a spiegare ai cittadini cosa cambierà; dall’altra le incognite politiche e tecniche che ancora gravano sul futuro della fascia verde.
Una cosa è certa: l’autunno romano sarà segnato da una delle partite più delicate degli ultimi anni, quella tra la lotta allo smog e la mobilità quotidiana.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Penso che poche persone non possano decidere sulla vita di bambini , persone che lavorano , ed anziani con le loro problematiche ed impedire alla circolazione di auto diesel euro 5 diesel per le quali vengono fatti i bollini di controllo antinquinamento.. considerato che sono pressoché auto semi nuove…che sono costate nei soldi e che per il volere di qualcuno in Europa dovrebbero essere buttate … Nelle 4 regioni individuate per questa deprecabile iniziativa constano di 1.400.000 auto che dovrebbero essere sostituite guarda caso da auto elettriche e dove sono tutte queste colonnine di rifornimento di energia .? Nel mio quartiere a Roma est come ogni luglio x diverse ore abbiamo dei black out perché vengono utilizzati causa caldo i condizionatori… Quindi quali auto elettriche… Per tornare ai bollini se le auto non inquinano perché non dovrebbero circolare? Allora macchine in ordine bollino pagato e no circolazione,? Qualcosa non torna!!!
No problem…non ci vengo.e se devo venirci aumento il prezzo del lavoro di almeno € 200.
Ecco la medicina,la cura.
Chi lavora negli eventi a Roma vive direttamente l’impatto delle limitazioni ZTL: portare strutture e attrezzature in centro è spesso complicato. Sarebbe utile avere regole più chiare per operatori e cittadini. Noi ci occupiamo di queste logistiche ogni giorno.
Penso sia anticostituzionale non far circolare le auto che loro stessi hanno certificato che andavano bene sia euro 0 che 5 io la voglio usare fino a quando ritengo opportuno
Roma con il trasporto pubblico che si trova si può permettere di vietare la circolazione di centinaia di migliaia di auto?io x esempio e migliaia come me lavoro al centro e attacco alle 6 del mattino e dovrei prendere il treno da Cesano,il primo treno che parte è alle 6,mi dite come farò dal primo novembre?
Molto triste che tutto questo ricada su person che NON POSSONO OVVIAMENTE COMPRARE UNA MACCHINA NUOVA
Come ci piacerebbe una seconda macchina ??
Perché una non basta!!
METTETE LA TESTA SUL CUSCINO SERENI?
TERRIBILE!
se i treni smettono di camminare alle 22..
Roma è una città immensa…
Non servita , la sera sarà un disastro.
Sapete quante persone finiscono alle 21.30 di lavorare?
Con tutto aperto la sera!
In luoghi sperduti??
Ztl così grande , è un abominio
Radical chic!
Allora mettete tutt le corse pubbliche fino a mezzanotte , compreso i treni che vanno su Roma metropolitana !!
Come torneremo a casaaaaa?.
Gia siamo dovuto scappare dal centro per gli affitti…
Milano è un quartier di Roma, come grandezza .
Ma tutti gli aerei che passano su Roma sempre per tutto il giorno NON INQIUNANO.Togliamo le auto inquinanti se in cambio aiutate il piu’possibile a comprare le nuove.
Assurdo bloccare le diesel euro 5!
Ne ho una tenuta maniacalmente, tutta tagliandata, pochi km neppure un graffio, rottamare un’auto da 30mila euro per un cavillo burocratico è veramente un’ingiustizia, facessero dei veri controlli durante le revisioni ed eventualmente bloccasse le auto che davvero sforano.
Per ridurre le emissioni basterebbe agire sulle centraline delle auto, senza necessariamente far spendere 30mila euro alle famiglie.
Purtroppo si fanno chiacchiere a vuoto… blabla e il provvedimento prosegue… bisogna bloccare Roma dal 1 novembre… è solo un modo per intascare tangenti dai produttori di auto elettriche… sveglia Romani…
Chi ha un €5 diesel e si trova nella fascia verde, come nel mio caso, che bisogna fare.? Penso che molte persone si trovano nella mia stessa condizione, aspettiamo comunicazioni dal comune
Imparate a prendere i mezzi pubblici, e vedrete che chi lavora e ha veramente bisogno della macchina avrà meno traffico, strade più libere e sicure e più parcheggi. Con miglioramenti per tutti. ho 30 anni e uso la macchina solo per traslocare casa (12 traslochi in 12 anni) e vivo bene. Avete figli? insegnategli a prendere i mezzi pubblici come fa il 90% del mondo. E’ finita l’epoca di guardare agli Stati Uniti come modello, guardatevi intorno. fatelo.
La responsabilità è solo della regione Lazio ! Il sindaco prova in tutti i modi di far passare lo strumento Move In utilizzato al nord che consente un numero di km gratuiti nella fascia verde ma purtroppo alla regione solo persone incompetenti o in cattiva fede vogliono che i romani spendono per nuove auto o prendano mezzi pubblici che non esistono. I responsabili della regione dovrebbero vergognarsi. In tutta Italia hanno approvato lo strumento solo la Regione Lazio pensa di tutelare l ambiente vietando alle macchinecEuro5 diesel ancora nuove di non circolare ! Speriamo che Roma riceva in tempo prima del blocco l autonomia dalla regione almeno i romani potranno decidere da loro come meglio vivere. FUORI LA REGIONE DALLE NOSTRE DECISIONI !!! tanto la regione non cambierà idea sono d accordo con i produttori di Auto ci vogliono fare comperare le auto elettriche che nessuno vuole !!!!e che costano tanto!
Trovo assurdo che la Regione abbia negato la possibilità di installare il MOVE IN che in altre regioni Piemonte Liguria Lombardia e Veneto è stato consentito.
Personalmente uso l’auto (bollino biennale sempre fatto) solo per andare fuori Dalla ZTL e spostandomi con i mezzi pubblici in città per cui la soluzione del MOVE IN
potrebbe essere l’ideale
Leggo commenti di gente che attacca a lavorare alle 6 e si lamenta di non poter entrare, quando nell’articolo c’è scritto che i divieti scattano alle 8.30 di mattina. Forse prima di sparare ad alzo zero contro una misura necessaria per migliorare la salute di tutti, bisognerebbe imparare almeno a leggere e a comprendere un testo scritto in italiano.
C’è poi chi è convinto che il bollino (quale bollino?) significhi che i diesel euro 5 non inquinano. Inquinano un po’ meno di un euro 0, ma inquinano eccome. E tutto il biossido di azoto che producono va a rovinare polmoni e arterie di tutti, e a rallentare lo sviluppo cognitivo dei bambini. Ma tanto chissene dello sviluppo cognitivo dei bambini, l’importante è poter continuare a lavorare come muli e poi crepare quando è l’ora!
Come al solito si inventano cospirazioni a favore delle tecnologie che risolvono i problemi, in questo caso l’auto elettrica, senza sapere che le case automobilistiche NON vogliono passare all’elettrico e che gli unici a guadagnare dallo status quo è sempre la lobby dei fossili che controlla tutto: dal governo alla pubblicità sui giornali che sfogliate distrattamente al bar in attesa che si liberi la Gazzetta dello Sport.
Regione e Comune non cominciassero lo scaricabarile sulle responsabilità del provvedimento . La realtà è una sola : avete ( io certo no ) votato per un sindaco che disprezza i romani dal primo giorno che si è seduto sulla poltrona del Campidoglio . Andasse lui , ora , a dire a una persona anziana costretta un martedì alle 11 a fare una visita al Fatebenefratelli o al San Camillo che dovrà andarci con i mezzi pubblici sempre strapieni e puzzolenti ( quando passano ) . Oppure a chi per lavoro usa la propria auto e magari , visti gli stipendi italiani , non può proprio permettersi di cambiarla . Bisogna fare una vera rivoluzione e svegliarsi , cari romani , anche con un sit in sotto il Campidoglio per tutta la giornata del 31 ottobre ( quella che una volta era la giornata del risparmio , guarda la combinazione ….) , altrimenti la prossima mossa del Comune sempre in cerca di introiti sarà l’ istituzione delle scarpe alterne , cioè l’ obbligo per i pedoni con un numero di scarpa dispari di girare solo nei giorni dispari , e per i pedoni con numero di scarpa pari di girare solo nei giorni pari .
Si ritiene che il MOVEIN sia, tra le eventuali soluzioni, la migliore possibile per i cittadini che non si possono permettere di cambiare l’auto. Spero che prima possibile sia stabilita la procedura di adesione al sistema. Vediamo se questa volta sia adottato un sistema che aiuti anche i cittadini meno abbienti.
I signori che hanno deciso questo non sanno che non possono limitare la libertà di muoversi, Art 16 poi con l’articolo 28 si porta tutti in tribunale, responsabilità civile e penale fino allo Stato, il ricorso per la multa è da inviare al prefetto tramite pec quindi nessun costo, vediamo se insistono
C’era un periodo che avevano applicato la soluzione delle targhe alterne,lavoravo al centro sicché utilizzavo lo scooter tutto l’anno,il traffico era diminuito anche se c’era qualche solito furbetto.
Sarebbe un idea per le euro 4 / 5 oltre alla proposta move in.
Abito a 500 metri entro l’annello ferroviario,ho un diesel euro 4 in perfetto stato ….aspettiamo la decisione…
Ma basta co ste cazzate euto 0 euro 5, ztl, fascia verde ecc. Le auto non inquinano, sono i riscaldsmenti dei palazzi. Via libera a tutte le auto, moto senza limitazioni di ztl e stronzate varie. Io ho macchina euro non lo so, moto idem e voglio camminare quando mi pare, visto che il bollo lo volete
Il Comune di Roma e la Regione Lazio devono consentire a tutti i veicoli in regola con il bollo di circolazione e la prova dei fumi a sostare nella Fascia verde H24. In determinate fasce orarie deve anche esserne consentito l’uso e quindi la circolazione, se non altro per uscire e rientrare nella città di residenza.
Tempo fa scrissi già una mia opinione al riguardo del divieto di circolazione nella fascia verde di Roma dei veicoli più inquinanti. Forse fui un po’ prolisso e pertanto bannato, ora cercherò d’ essere più sintetico possibile… Ritengo che fermare a Roma le auto Diesel fino ad euro 5, sia un provvedimento poco utile ai fini dell’ abbattimento dell’ inquinamento atmosferico, xchè sussisterebbero però altre fonti di inquinamento: aerei che sorvolano a bassa quota la città, mezzi pubblici non ancora sostituiti con altri meno inquinanti, residui di amianto presenti ancora sulle strade, ecc.
Forse il sistema Move in, potrebbe in parte limitare l’ inquinamento dei veicoli Diesel, ridurrendo la loro percorrenza nell’ area verde, e così salvando capre e cavoli! Infatti da una parte si soddisferebbero le necessità di circa 160.000 automobilisti permettendogli di circolare con degli handicap, dall’ altra si minimizzerebbe l’ uso di tali macchine nell’ area verde della città. Poi non capisco, com’è che in Lombardia, a Bologna, a Padova e nelle Venezie il sistema Move in è già attivo da diversi anni e qui che stiamo nella Capitale si sta tanto tergiversando x attivarlo??