Laboratorio Analisi Lepetit

Rossetti: quali sono le alternative agli sgomberi di Mastrantonio?

Per il consigliere PDL del VII la maggioranza del municipio deve chiarire la sua posizione
Alfonso Rossetti - 14 Novembre 2009

"L’assist che offre il Presidente del Municipio VII del Comune di Roma, Roberto Mastrantonio, – commenta il consigliere PDL del VII municipio Alfonso Rossetti – è troppo invitante per non essere sfruttato. Ovviamente eviteremo di entrare nel merito dell’azione del Presidente, Egli è adulto e vaccinato, come suol dirsi, e siamo perciò persuasi che lo abbia fatto in piena ed assoluta coscienza ed altrettanta autonomia. Ciò che vogliamo dire è che dal Presidente Mastrontonio un attacco alla Giunta Alemanno non solo è da mettere in preventivo, ma assume connotati di obbligatorietà ai quali non ha saputo sottrarsi.
Quel che ci preme sottolineare, pertanto, non è la sua posizione in merito ad un tema così complesso che non è pensabile procastinare ancora. Può darsi che la soluzione adotatta su Casilino 700 non sia la ‘migliore possibile’, ma ci piacerebbe conoscere più approfonditamente il suo pensiero sulle eventuali alternative agli sgomberi di quello e di altri campi che l’attuale Ammnistrazione ha ricevuto in eredità.
Chiediamo espressamente ciò al Presidente perchè siamo terribilmente curiosi di sapere quali dovrebbero e potrebbero essere le alternative.
Manifestiamo profondo rispetto per la battaglia politico/ideologico che il Presidente Mastrantonio sta combattendo, ma lo scarno comunicato col quale ha deciso di sostenerla non ci ragguaglia su ciò che sarebbe giusto fare in luogo degli ‘incivili’ sgomberi.Ancor più curiosità suscita la sua posizione se la confrontiamo con quella della sua maggioranza che, puntualmente, in Aula ci rampogna lamentando l’immobilismo della Giunta Alemanno sulla questione nomadi.
Per eleganza glisseremo sui più attivi consiglieri del csx che reclamano interventi ‘forti’ su Casilino 900, ad esempio, e su altri insediamenti minori che insistono sui nostri territori.
In parole povere: da una parte il Presidente Mastrantonio si schiera senza riserve contro la politica di Alemanno, dall’altra la stragrande maggioranza dei suoi consiglieri ci richiama al rispetto degli impegni assunti in campagna elettorale. Tra i quali impegni, per l’appunto, c’era e c’è la soluzione del problema nomadi. Un problema che a decidere dagli interventi che alcuni lettori hanno fatto in margine alla notizia della protesta di Mastrantonio, appaiono sempre più urgenti ed al centro delle attenzioni dei nostri esasperati cittadini.
Non ci interessa soffiare sul fuoco. Per altro Mastrantonio appare abbarbicato su posizioni di assoluta retroguardia rispetto al comune sentire della cittadinanza.
Però riteniamo che la maggioranza del Municipio debba uscire immediatamente dall’ambigua posizione nella quale si è cacciata. I consiglieri della maggioranza del VII Municipio che hanno manifestato più volte la volontà di assecondare gli sgomberi (tranquilli, ci sono numerosi e copiosi verbali di consiglio a sostegno di ciò che stiamo dicendo!), hanno cambiato idea sulla questione nomadi, o sono ancora fermi alle ultime dichiarazioni rese in consiglio?
Perchè, è del tutto eivdente che, in caso contrario, maggioranza e Presidente stiano viaggiando a ‘due velocità’.
E, delle due, una.
Per concludere un piccolo inciso sul comunicato del Presidente Mastrantonio. Potrebbe dirci, il Presidente, in quali circostanze il Sindaco si sarebbe dimostrato (cito testualmente) ‘forte coi deboli e debole coi forti’?


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