Categorie: Cronaca
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Ruba un marsupio con il farmaco salvavita di una bambina, la Polizia lo ritrova dentro la cassetta delle lettere

Un padre disperato denuncia il furto del medicinale oncologico della figlia e di 1.000 euro. Gli agenti tracciano lo smartphone con il GPS e fanno scattare la trappola all'ufficio postale di via Macchia Saponara

Ci sono interventi delle forze dell’ordine che superano i confini della routine giudiziaria per trasformarsi in vere e propri salvataggi umani.

È la storia a lieto fine vissuta ieri pomeriggio negli uffici del Commissariato di P.S. Spinaceto, dove un uomo si è presentato davanti al bancone della ricezione denunce in uno stato di totale e comprensibile agitazione.

Pochi minuti prima, il cittadino era stato vittima del furto del proprio marsupio. All’interno del borsello non vi erano custoditi soltanto gli effetti personali e lo smartphone, ma anche la somma in contanti di mille euro prelevata per acquistare un costosissimo farmaco oncologico e, soprattutto, una scatola di un medicinale salvavita già acquistato, assolutamente indispensabile e insostituibile per la terapia quotidiana della figlia malata.

La Caccia al Segnale GPS e la Trappola all’Ufficio Postale

Gli agenti di Polizia, compresa immediatamente la drammaticità della situazione e il fattore tempo decisivo per la salute della bambina, hanno tranquillizzato l’uomo e si sono messi al lavoro.

Invece di limitarsi a verbalizzare l’accaduto, un poliziotto ha attivato sul computer la piattaforma informatica di geolocalizzazione integrata nello smartphone rubato, inserendo le credenziali fornite dal padre.

Il computer ha risposto subito, agganciando la cella telefonica e mostrando il puntatore GPS in movimento nel quadrante di Acilia.

La mappa ha indirizzato le pattuglie delle volanti verso l’ufficio postale di via Macchia Saponara. Una volta entrati nei locali e nel piazzale esterno, gli agenti non hanno individuato nessun sospettato.

A quel punto è scattata l’intuizione: un poliziotto ha composto il numero di telefono della vittima per far squillare il dispositivo a vuoto.

Pochi secondi dopo, un debole ma chiaro squillo elettronico e la vibrazione hanno iniziato a risuonare dall’interno della feritoia in metallo della cassetta postale rossa per la raccolta delle lettere della struttura.

Il Recupero e il Sincero Abbraccio agli Agenti

Il ladro, probabilmente spaventato dall’idea di essere tracciato o interessato unicamente al denaro liquido, si era disfatto del marsupio gettandolo nella buca delle lettere prima di dileguarsi.

Il Momento della Restituzione

Grazie alla tempestiva collaborazione del Direttore dell’ufficio postale, che ha aperto straordinariamente la cassetta blindata con le chiavi di servizio, il marsupio è stato estratto e ispezionato sul posto.

La brutta sorpresa è arrivata dal portafoglio, svuotato dei mille euro in contanti. Ma il vero miracolo per il padre si è compiuto sul fondo della tasca principale: lo smartphone e soprattutto il flacone del prezioso medicinale salvavita erano intatti.

Tornato in Commissariato per firmare il verbale di riconsegna, l’uomo, scoppiato in un pianto liberatorio, ha voluto ringraziare i poliziotti che avevano preso a cuore la sua storia stringendoli in un lungo e commosso abbraccio collettivo.

Un gesto spontaneo per ringraziare chi, al di là del valore economico del denaro perduto, gli aveva restituito la salute e la speranza per la sua bambina.

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