Sabato di fuoco: altri episodi di violenza a sfondo politico e razzista a Roma

Il 19 settembre, dopo il Qube, attaccato lo Spazio Gens Romana a colpi di molotov
di Giuseppe Barbone - 21 Settembre 2009

Cronaca di un 19 settembre da ricordare: ore 6.30 due giovani a bordo di un motorino, come hanno riferito alcuni testimoni, hanno tentato di appiccare il fuoco al noto locale romano Qube in zona Portonaccio, locale che tra tanti eventi ospita anche la storica serata Muccassassina; Ore 21.30: tre molotov vengono lanciate contro il circolo Gens Romana, un centro sociale di destra in via Evandro, all’Appio- Tuscolano. C’era l’inaugurazione in corso del centro sociale, per fortuna nessun ferito, ma vista la partecipazione di centinaia di persone (tra cui famiglie e bambini) poteva anche trasformarsi in una strage.

Cosa sta succedendo a Roma? E’ da tempo che si respira un’aria diversa nella città. Negli ultimi mesi si sono susseguiti episodi di violenza inaudita contro la diversità: contro omosessuali, contro i tifosi di squadre avversarie, contro gli stranieri, ed adesso anche contro i centri sociali di destra. Alquanto preoccupante proprio quest’ultimo attentato in quanto potrebbe essere interpretato come una sorta di “reazione” agli atti intimidatori contro gli omosessuali o ai centri sociali di sinistra, il che potrebbe dare vita ad una escalation pericolosa. Ma è solo una ipotesi da vagliare, così come sono da vagliare i motivi alla base dei due attentati di sabato (le indagini sono in corso). Certo è che organizzata o meno la violenza sta diventando un tema costante negli episodi della cronaca romana, soprattutto nei suoi attacchi ripetitivi e spesso premeditati contro la comunità omosessuale. La risposta politica ai fatti di sabato non si è fatta attendere, da tutte le parti si sono levate indignate le dichiarazioni su quanto accaduto (Marrazzo, Alemanno per la parte istituzionale locale). Ma più che di dichiarazioni, è il momento di dare esempi forti, di dare un volto ai colpevoli e di punire in maniera esemplare questi episodi di intolleranza. Bisogna impedire il meccanismo di autoalimentazione tra violenza e vendetta. Intanto è in preparazione una fiaccolata che giovedì 24 settembre da piazza Santi Apostoli al Colosseo culminerà con Gigi Proietti e Giorgio Albertazzi che leggeranno poesie e brani contro l’intolleranza e a favore dell’integrazione. In linea con il tentativo di riorganizzare questa pacificazione e rispetto delle diversità Demetrio Bacaro, Segretario dell’Associazione Radicali Roma che in un comunicato dichiara “Questo 19 settembre, dedicato da noi radicali interamente alla memoria e non solo alla celebrazione degli eventi di Porta Pia, nel cordoglio unanime di una Nazione per i suoi ragazzi caduti in Afghanistan, ha visto ancora una volta Roma protagonista di 2 scellerati atti di violenta intolleranza. Davvero non credo che sia più tollerabile vivere in questo stillicidio di episodi inqualificabili, di una minoranza violenta e disperata, certo, ma che corrono il rischio di minare le ragioni della coesione sociale. Da uomo che si occupa di politica, per non sottacere delle responsabilità che la comunità politica, dei partiti e delle amministrazioni, romana tutta si porta parzialmente dietro per questo clima venutosi a creare, esprimendo sincera solidarietà a tutti quelli che sono fatto oggetto di intimidazione per le loro idee, chiedo con forza che l’Amministrazione Comunale ed i partiti tutti si coalizzino per organizzare un grande evento musicale “open” durante il quale davvero la gioventù romana possa capire come la tolleranza, l’accoglienza ed il policromatismo delle posizioni e delle tendenze siano una ricchezza e non una minaccia da combattere. Subito dopo si organizzi un Consiglio Comunale straordinario, in Piazza, dedicato al fenomeno della violenza, per trovare insieme strumenti propositivi e non di repressione, atti a fronteggiare questo rigurgito di rabbia, che tutti insieme dobbiamo confinare nel ghetto dell’isolamento comunitario”

 
 


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