Saldi estivi 2019: al via il 6 luglio

Secondo le stime di Confcommercio ogni famiglia spenderà in media 230 euro
Maria Giovanna Tarullo - 3 Luglio 2019

Con lo scoppio del grande caldo possiamo dichiarare che la stagione estiva è definitivamente entrata nel vivo. Oltre all’arrivo delle ferie, un altro degli appuntamenti senza dubbio più attesi è quello con i saldi estivi.

Nel Lazio la data fissata per il via agli sconti è sabato 6 luglio. Dai negozi su strada ai grandi Centri Commerciali, da settimane vengono sponsorizzati sui social veri e propri eventi con tanto di ospiti musicali o comici per attirare la clientela.

Secondo le stime di Confcommercio ogni famiglia spenderà in media 230 euro. Complice lo strano clima del mese di maggio, i commercianti sperano in un incremento di vendite tra il 5 ed il 10 per cento rispetto al 2018.

“Le vendite di primavera sono letteralmente saltate – dichiara il presidente di Federazione Moda Italia/Confcommercio, Renato Borghi – creando una condizione di disastro economico per le imprese e sarebbe legittimo invocare lo stato di calamità per il settore che è fortemente condizionato dalla stagionalità insita nei prodotti di moda.

I saldi estivi valgono circa il 12% dei fatturati dei negozi di moda – aggiunge Borghi – L’auspicio è, quindi, che almeno in questi saldi riparta la corsa allo shopping e si possa riscontrare un’effervescenza dei consumi anche se i nostri commercianti possono solo sperare di ‘fare cassa’, ma non certo di recuperare una stagione mai partita”.

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base:

1Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.

4Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Mi raccomando occhio alle truffe e buon shopping!


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