Sale e salario tra curiosità e proverbi

Vittorio Polito - 1 Settembre 2022

Il sale (cloruro di sodio), è solitamente aggiunto ai cibi per conferire loro sapore, il cui consumo giornaliero oscilla tra gli 8 e i 15 grammi contro il fabbisogno dell’organismo che si aggira intorno ai 4-5 grammi. Il sale, facilmente solubile in acqua, serve anche per la conservazione dei cibi ed è reperibile come sale da cucina, sale grosso (cristalli grandi), sale fino (raffinato o da tavola) e, da qualche tempo, abbiamo anche il sale per le lavastoviglie costituito dalla stessa base di cloruro di sodio, ha dei grani più grandi, per far sì che l’acqua lo sciolga più lentamente, e contiene delle sostanze anti-incrostanti che hanno lo scopo di evitare che il sale appena disciolto si solidifichi e blocchi l’addolcitore. Vi sono anche i cosiddetti sali da bagno, cosmetici utilizzati sia in ambito casalingo, sia all’interno di centri di bellezza per effettuare bagni caldi contro stress e tensioni, ma che non hanno nulla a che vedere con il cloruro di sodio.

L’eccessivo consumo di sale fa aumentare il rischio di ipertensione arteriosa per i soggetti geneticamente predisposti, per cui un’alimentazione povera di sale tende a normalizzare i valori della pressione arteriosa.

Non va dimenticato che in Puglia è presente una delle più grandi saline d’Europa, quella d Margherita di Savoia, anche patrimonio pugliese delle zone umide riconosciute di valore internazionale.

La Zona Umida della città pugliese, detta salinara, costituisce un ecosistema unico e annovera circa 100 specie di uccelli fra stanziali e svernanti, e annualmente raggiunge una popolazione di circa 40.000 esemplari. Particolarmente apprezzata dai naturalisti, l’area ospita, tra gli altri, bellissimi e rari fenicotteri rosa. La salina è anche di grande importanza per la nidificazione di diverse specie.

Dal sale al salario il passo è breve. La parola salario era utilizzata per indicare la porzione di sale che serviva per pagare i soldati romani. A quel tempo, questo condimento era estremamente costoso. Esso, infatti, rappresenta la retribuzione monetaria che spetta ad un lavoratore dipendente. Vi sono espressioni: salario a cottimo, commisurato al lavoro prodotto; salario nominale, in contrapposizione a quello reale; salario reale, quello ricavabile dal confronto tra il salario percepito e il livello del costo della vita.

E i proverbi?

Sopra il sale non c’è sapore, sopra Dio non c’è signore. Il sale è una delle poche cose che non hanno paragoni. Non c’è cosa che dia più sapore del sale come al di sopra di Dio non c’è nessuno.

Il sale è buono quando è poco. Nelle vivande deve essere messo con attenzione e parsimonia: esagerando qualunque cosa può diventare immangiabile.

Onore e sale preservano da ogni male. L’onore preserva dai malvagi e dalle male lingue; il sale preserva la carne e gli alimenti dalla putredine.

La Sposa di Maria Pia

Sale versato, giorno sfortunato. Versare il sale è indice di sfortuna, come versare l’olio. Porta fortuna invece versare il vino, che fa allegria. Per il sale si rimedia prendendone un pizzico e gettandolo dietro le spalle.

Avere poco sale in zucca. Il sale indica qui la saggezza, il buon senso che ogni persona dovrebbe avere. Essere poco avveduti o anche non avere intelligenza.

Essere senza sale. Non sapere né di sale né di pepe. Non avere contrassegni forti, essere anonimo, inespressivo. Il soggetto può essere una cosa oppure una persona.

Curiosità

Gli antichi sulle fondamenta delle città distrutte gettavano il sale, perché non potessero risorgere. Da qui deriva la superstizione che il sale versato porta sfortuna. Leonardo da Vinci credeva a questa superstizione e, nel Cenacolo, vicino a Giuda, dipinse una saliera rovesciata (V. foto), forse per la diffusa convinzione che il sale rovesciato porti disgrazie.

Il sale è anche un potente antidoto negli scongiuri: serve ad allontanare il diavolo, il malocchio, i mali e a riversarli sugli altri. Il sale per la sua incorruttibilità è simbolo della sapienza.


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