Salesiani a rischio fallimento

Il tribunale deciderà a breve sul destino dei beni storici dell’Ordine, dono del marchese Alessandro Gerini a San Giovanni Bosco
di Federico Carabetta - 14 Novembre 2012

Temuto il fallimento dello storico ordine religioso dei Salesiani, fondato da San Giovanni Bosco e benemerito da più di un secolo dell’educazione giovanile.

Il tribunale di Roma deciderà a breve sul destino dei beni storici dell’Ordine, dono del marchese Alessandro Gerini a san Giovanni Bosco.

Il tracollo avrebbe causa dal blocco dei beni per il sequestro di 130 milioni di euro. Per scongiurare ciò, il segretario di Stato del Vaticano cardinale Tarcisio Bertoni, espressione della Congregazione salesiana e tra i protagonisti principali di un lungo negoziato durato cinque anni, in un ultimo tentativo, sostiene di essere stato vittima di truffa e chiede al giudice, con una lettera, di tenere aperta l’indagine contro coloro che «hanno provocato un danno ad una delle più grandi istituzioni educative della Chiesa cattolica e si sono comportati nei miei confronti in modo riprovevole».

La complessa vicenda risale al 1990. Il marchese Alessandro Gerini muore e lascia in eredità tutto il suo enorme patrimonio alla «Fondazione Gerini», ente ecclesiastico riconosciuto da Paolo VI, sotto il controllo della Congregazione Salesiana.

Per riappropriarsi di almeno parte del patrimonio, i discendenti del defunto marchese Gerini, avviarono azioni legali contro i Salesiani.
L’ultimo atto della ventennale travagliata vicenda potrebbe concludersi con il fallimento della Congregazione salesiana. Questa verrebbe attaccata nei suoi beni storici in Italia dalle proprietà immobiliari e depositi perfino ai conti correnti dove affluiscono anche i proventi della beneficenza destinata agli interventi e alle iniziative di solidarietà.

L’unica speranza risiede ora nella credibilità presso i giudici dell’alto prelato Segretario di Stato Vaticano che, in un ultimo tentativo, denuncia una sopravvalutazione del patrimonio lasciato dal Gerini.

La validità delle sue affermazioni lascerebbero aperto il caso altrimenti, se il tribunale di Roma cioè decidesse per la sua archiviazione, l’Ordine religioso andrebbe incontro al fallimento. 


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