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Sampdoria Lazio 1-1, Cana pareggia all’ultimo secondo

La squadra di Petkovic non molla mai
di Davide Sperati - 25 Novembre 2013

Sfortunata oltre ogni modo (guardare il goal subito), senza idee di gioco (osservare la confusione tattica del mister e i continui cambi tattici), la Lazio riesce, a dieci secondi dalla fine, ad agguantare un pareggio che sa di vittoria e che, soprattutto, tranquillizza i suoi fans e muove la classifica.

Una cosa va detta però. Al goal di Cana tutti gli atleti di casa Lazio sono corsi ad abbracciare il giocatore albanese sotto il settore ospiti, segno che il gruppo è compatto. Petkovic continua a lasciare in panchina Felipe Anderson e Ederson, unici fantasisti a disposizione nella rosa – oltre a Mauri squalificato – e la sua squadra non riesce a fare mai l’ultimo passaggio smarcante, una giocata imprevista o un taglio dentro l’area. Certo è che se si continua a far giocare Ledesma al posto di Biglia non si andrà molto lontano. Inoltre Candreva e Lulic, pur giocando benino, sembrano troppo egoisti e poco cattivi e tutto ciò comporta che i poveri attaccanti, nessuno escluso, si ritrovino spesso soli e spaesati nelle maglie delle difese avversarie.

In conclusione  la Lazio oggi non è caduta per un soffio e di questo siamo tutti felici ma credo – forse sbagliandomi (me lo auguro) – che questa non sia la strada giusta. Petkovic deve farsi rispettare di più e fare in modo che i giocatori evitino inutili personalismi, oltre che inserire nelle rosa un rifinitore in grado d’inventarsi la giocata.

esultanza di cana

La cronaca. Un primo tempo brutto o tattico come dir si voglia. Con la Samp che fa la partita dall’inizio alla fine. Gabbiadini, apparso tra i più ispirati del match, cerca spesso il fallo che i giocatori laziali  ingenuamente concedono.

Una gara avara di occasioni dove la Lazio non fa nulla di buono se non difendersi con ordine anche grazie ai rientri di Konko e Radu sulle fasce. Alla Lazio manca un fantasista. Un giocatore che inventi qualcosa di diverso rispetto alla prevedibilità della sua manovra. Infatti Keita e Floccari sono spesso fuori dal gioco. L’unico tiro della Lazio porta la firma di Floccari al 41′. Un rasoterra angolato ma debole. Troppo poco.

Nella ripresa nemmeno un giro di orologio che nella gara c’è un colpo di scena: Krsticic ingenuamente entra in maniera scomposta su Ledesma, proprio davanti all’arbitro Orsato che non può esimersi dall’estrarre il secondo giallo per questo giovane atleta, costretto così ad abbandonare il campo.

Al 56′ Petkovic toglie Keita, dando fiducia a Floccari, inserendo dentro Perea a far la prima punta. Dopo qualche minuto la Lazio comincia a crescere, usufruendo dell’uomo in più. Prima è Konko a spedire alto di testa e dopo qualche minuto Perea colpisce il palo pieno, solo davanti a Da Costa.
Al 66′ goal della Sampdoria. Un tiro di Gabbiadini viene deviato da Marchetti, sul pallone vanno Konko e Soriano, il primo spazza sui piedi del secondo, la palla carambola verso la rete, Marchetti devia male rimettendola in centro per l’attaccante doriano che facilmente sigla la rete del vantaggio. Grottesco il modo in cui la Lazio ha subito il goal.

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Dal goal di Soriano, fino a dieci secondi dal 94′ non succede nulla di buono con la Lazio a corto di idee e in palese difficoltà mentale.
giocatori Lazio festantiPoi accade il miracolo che salva la compagine romana da una sconfitta pesante e anche immeritata: il lungo lancio di Radu, e il fantastico assist di petto volante a seguire di Floccari, confezionano per Cana una palla il quale prima la stoppa bene, poi aggira con un dribbling secco Costa e infine viene la indirizza nell’angolo basso alla destra del portiere blucerchiato.

Insomma un goal da togliere il fiato, soprattutto ai tifosi capitolini.

Le pagelle di Sampdoria Lazio 1-1

Lazio

Marchetti 5. Non attraversa un buon periodo di forma. Colpevole nel goal subito.

Ciani 6. Tiene bene la posizione per tutto l’arco del match.

Cana 7. Ammonito ingenuamente al 16′, rimedia poi con una discreta prestazione e un goal vitale.

Radu 7. Il suo rientro dà manforte a tutto il reparto difensivo.

Konko 6,5. Il migliore del primo tempo. Al 34′ respinge in scivolata un probabile goal doriano. Cala nella ripresa.

Ledesma 4,5. Ogni palla che tocca è una palla sbagliata. (Dal 66′ Hernanes 5. Nulla di buono).

Onazi 5. Ingenuo per i falli commessi e impreciso.

Lulic 6. Ritorna titolare anche se non nella forma migliore. Sembra essersi montato la testa.

Candreva 5,5. Il suo modo di giocare comincia a diventare sempre più stucchevole, nonché prevedibile. (Dal 69′ Ederson 5. Il suo ingresso non cambia nulla).

Floccari 5,5. Nemmeno un’occasione da goal servita dai compagni ma la sua prestazione è come tutte le altre. Insufficiente. Assist favoloso.

Keita 5,5. Anche lui, come il compagno di reparto, non entra mai nel vivo del gioco ma, quantomeno la sua velocità lo rende più pericoloso. (Dal 56′ Perea 5,5. Il palo gli nega la sua seconda rete in stagione).

Sampdoria

Da Costa 6

De Silvestri 6

Mustafi 5,5

Gastaldello 5,5

Costa 5,5

Obiang 5,5

Palombo 5,5. (Dal 92′ Maresca sv)

Gabbiadini 6,5

Krsticic 4,5

Wszolek 5. (Dal 58′ Soriano 6,5).

Pozzi 6,5. (Dal 79′ Petagna sv).

Arbitro 

Orsato 7 – Giuste le ammonizioni su Cana (16′) e Obiang (20′). Non lascia battere una punizione dal limite dell’area alla Lazio negli ultimi secondi di gioco del primo tempo. Opinabile. Giusta l’espulsione su Krsticic.


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