San Camillo, interruzione nell’erogazione dell’ossigeno. Ipotesi sabotaggio

Zingaretti: "Fatto gravissimo. Venga presto fatta luce sulle reali cause"
Redazione - 14 Gennaio 2015

Un’interruzione dell’erogazione dell’ossigeno di origine dolosa si è verificata, martedì 13 gennaio, all’Ospedale di Roma San Camillo. A comunicarlo la Direzione della Struttura.”I preliminari accertamenti non hanno escluso la natura dolosa e sulle cause indagano i carabinieri», spiegano dal nosocomio. Per i pazienti non ci sono stati problemi.

SAN CAMILLO“Il personale tecnico prontamente intervenuto, ha individuato la sede dell’interruzione e ripristinato le condizioni di sicurezza dell’impianto – spiega il direttore generale Antonio D’Urso – il personale infermieristico e medico ha assicurato la continuità delle cure garantendo l’assistenza respiratoria con device d’emergenza”.

A condannare l’accaduto anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che ha affermato: “La notizia di un presunto atto di sabotaggio alle linee di rifornimento dell’ossigeno presso il S. Camillo è un fatto gravissimo. Ci auguriamo che su questa inquietante vicenda venga fatta presto piena luce individuando le cause. Dai primi rilievi sembrerebbe che a provocare la disfunzione sia stata una manomissione.

Va dato atto al personale tutto, che ho ringraziato attraverso una lettera scritta al dg dell’ospedale Antonio D’Urso, di aver rispettato in modo esemplare le procedure di sicurezza e questo ha evitato conseguenze per i pazienti – conclude Zingaretti – Ringrazio infine anche le Forze dell’Ordine che sono prontamente intervenute e che ora stanno indagando per assicurare alla giustizia i responsabili».


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