San Paolo, prosegue l’iter per la realizzazione di una cancellata alla Basilica di San Paolo fuori le Mura

Catarci: la cancellata inutile va avanti
Enzo Luciani - 27 Luglio 2012

“La cancellata inutile che andrà a deturpare la vista della Basilica di San Paolo fuori le Mura ha ottenuto tutti i nulla osta necessari. Lascia stupefatti la facilità con cui le varie Soprintendenze, quella Speciale ai Beni Archeologici, quella Capitolina e quella per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, li abbiano rilasciati. E’ quanto dichiara in una nota Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI.

Era il 30 marzo 2009 quando il Sindaco Alemanno, con l’ordinanza n. 23/2009, assegnava 10 metri di terreno comunale alla Basilica di San Paolo per istituire una fascia di rispetto in direzione nord ed est, verso Parco Shuster e Via Ostiense. La motivazione alla base della richiesta era di proteggere i muri dai writers ed era doppiamente pretestuosa: sia perché non c’è mai stata lì un’emergenza decoro, sia perché secondo tale logica bisognerebbe recintare tutte le chiese ed i monumenti della città con la più alta concentrazione al mondo di Beni culturali.”

“Dopo i primi lavori sul lato Parco Shuster, il Municipio Roma XI ha bloccato la realizzazione della barriera per la mancanza del necessario atto deliberativo dell’Assemblea capitolina. Esso è arrivato nella vergognosa seduta del 5 marzo 2012, con un solo voto contrario, un astenuto e 37 voti favorevoli, sancendo il via libera ad una concessione trentennale che frutterà a Roma Capitale la bellezza di 51 euro annui.”“

Nonostante ciò il Municipio Roma XI ha mantenuto il blocco dei lavori, esigendo un atto d’obbligo con cui le autorità ecclesiastiche si assumessero l’onere della manutenzione delle acque di scarico (riservando all’Ente territoriale la possibilità di fare ispezioni) e si impegnassero a fare un uso unicamente pedonale (e non carrabile, come talvolta è già avvenuto) dell’area di rispetto. Insieme, si è proposto di ridurne l’ampiezza da 10 a 5 metri lungo Via Ostiense, per impedire che la cancellata si mangiasse praticamente l’intero spazio disponibile, in alcuni tratti fin quasi alla strada.

L’atto d’obbligo è stato presentato e la richiesta di recintare 5 metri sul lato Via Ostiense è stata accettata.”“Nel prendere atto dell’unanimità che predomina quando c’è in ballo lo Stato estero Città del Vaticano, si ribadisce la contrarietà alla cancellata. Essa è un inutile oltraggio alla millenaria Basilica di San Paolo ed è una netta divisione con il Parco Shuster, che ne è invece la degna cornice verde. Il Municipio Roma XI ha anche proposto con un atto del Consiglio di recintare l’intero complesso, Basilica e Parco, ma alla sollecitazione non è arrivata nessuna risposta…” –


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