Sanità nel VII municipio: storie di ordinaria follia politica

Due episodi di mala gestione della cosa pubblica che da anni vengono perpetrati a danno della Asl RmB
di Alessandro Moriconi, Assessore Ambiente Municipio Roma VII - 31 Dicembre 2012

Nel nostro paese in questi giorni la scure dell’affossatore del Servizio Sanitario tal Enrico Bondi chiamato dal presidente del Consiglio Mario Monti per elaborare la Spending Review, si abbatte alla cieca anche su strutture che rappresentano l’eccellenza Europea dell’assistenza Sanitaria Pubblica e Privata accreditata. Interi reparti ospedalieri recentemente ristrutturati e ammodernati tanto da diventare poli di alta specializzazione sanitaria, trattati come la catena dei budini o dello yogurt della Parmalat.

Il deficit per il 2012 è stato, secondo la presidente della Regione Polverini di poco superiore ai 600 milioni di euro, che salgono a oltre 750 secondo Esterino Montino capogruppo Pd in Regione. Una montagna di denaro che ha contribuito a farle revocare la nomina a Commissario Straordinario per la Sanità Laziale e a farle preferire un risanatore di aziende stracotte, come fu appunto la Parmalat dell’era di Callisto Tanzi.

Fatto questo preambolo voglio raccontare due episodi di mala gestione della cosa pubblica che da anni vengono perpetrati a danno della Asl RmB e quindi dei conti in rosso del Bilancio Regionale.
Due episodi, due istituzioni diverse, con a capo un Presidente e un Sindaco, eletti direttamente dal popolo che coadiuvati da nuclei eterogenei di autentici campioni nel dissipare le ormai scarse risorse pubbliche a disposizione, hanno esercitato tutto il loro potere per bloccare di fatto nel Municipio Roma VII, la costruzione del Poliambulatorio Tor Tre Teste finanziato da anni con oltre 6 milioni di euro e l’avvio della ristrutturazione della ex scuola Tommaso Grossi a Centocelle, che il Consiglio Municipale aveva deciso all’unanimità da oltre due anni, di destinare a sede del Presidio Sanitario della Asl RmB.

Un parere quello del Municipio Roma VII, fatto proprio anche dalla Commissione Patrimonio del Comune di Roma presieduta dall’on. Mennuni (Pdl) che, a tempo di record, oltre un anno fa espresse, all’unanimità, il suo parere positivo. Da allora la delibera è posta in naftalina in attesa che la conferenza dei capogruppo decida di inserirla nel calendario dell’aula Giulio Cesare per l’approvazione definitiva.

Anche la ristrutturazione della ex scuola Tommaso Grossi è già stata finanziata dalla Regione Lazio attraverso un finanziamento di circa 800.000 euro stanziati dall’allora presidente della Giunta, l’on.le Esterino Montino, chiamato a sostituire il dimissionario Marrazzo.
Una massa di denaro enorme che potrebbe cambiare positivamente la situazione sanitaria nel nostro municipio…Bondi o non Bondi.

Per correttezza di informazione corre l’obbligo di precisare che per quanto concerne la realizzazione del Poliambulatorio di Tor Tre Teste in via A. Staderini, questa è il frutto di un convezione con un soggetto privato che proprietario del terreno e in cambio di un certo numero di metri quadrati di "commerciale" avrebbe realizzato per oltre 6 milioni di euro un Poliambulatorio chiavi in mano. Voci degne di nota parlano di una richiesta aggiuntiva di almeno altri 2 milioni di euro, da qui…il nulla!

Per quanto riguarda la costruzione del Poliambulatorio potrebbero esserci delle opportunità, rappresentate dalla rinuncia da parte del Ministero della Difesa di trasformare la ex Scuola Elio Vittorini di viale Giorgio de Chirico in sede del Comando Radiomobile dell’Arma dei Carabinieri. Una rinuncia dovuta a scarse disponibilità finanziarie magari determinate dal prolungarsi delle "missioni di pace" o dalla conferma nella legge di stabilità dell’acquisto dei Caccia Bombardieri F35… quelli per intenderci a cui il Governo Canadese ha rinunciato, in quanto cari e non competitivi.

 La scuola E. Vittorini in passato è stata più volte oggetto di occupazioni di senza casa e di altrettanti sgomberi più o meno pacifici e sebbene tutti gli accessi della struttura siano stati chiusi con dei lamierati, il 21 dicembre in seguito a segnalazioni da parte dei docenti e del dirigente scolastico della confinante scuola Pizzicaroli, Prof. Giuseppe Mercurio, c’è stato il sopralluogo da parte del Presidente del Municipio Roma VII Roberto Mastrantonio, dei funzionario dell’Uot e degli agenti della Polizia di Roma Capitale del Nae i quali hanno rilevato la presenza di alcuni senza fissa dimora e di numerosi giacigli per la notte, il tutto in una situazione igienico/sanitaria indicibile. Sono anche intervenuti numerosi cittadini i quali hanno confermato (come avevano già fatto due giorni prima nell’incontro presso la scuola Pizzicaroli) la volontà di lavorare su un progetto per l’utilizzo ad uso della comunità di Tor Sapienza l’ex edificio scolastico di proprietà dell’amministrazione comunale.

Ovviamente ogni richiesta e ogni progetto si infrangerà inesorabilmente contro la carenza strutturale di finanziamenti da destinare al recupero dell’imponente struttura.

Ma con il rinnovo, prima del Consiglio Regionale e l’elezione del nuovo Governatore e poi il successivo rinnovo del Consiglio Comunale e l’elezione del nuovo primo Cittadino forse qualcosa per la sanità sul territorio del Municipio Roma VII potrà assumere nuove prospettive.

La prima cosa da fare dovrà essere certamente l’approvazione da parte del Consiglio Comunale della decisione di cedere a fitto simbolico alla Asl RmB la ex struttura scolastica della Tommaso Grossi al fine della realizzazione del poliambulatorio Centocelle per il quale esiste già il finanziamento Regionale. E chissà che non lo si faccia prima dello scioglimento del Consiglio Comunale "visto che la cosa farebbe risparmiare alla Asl RmB centinaia di migliaia di €uro all’anno per il pagamento del canone di locazione"

Occorrerà inoltre verificare la possibilità di destinare parte della ex scuola E. Vittorini alla Asl RmB dove realizzare il Poliambulatorio Tor Tre Teste per il quale esiste già da anni un finanziamento aperto per oltre 6 milioni di euro, che consentirebbe tra l’altro di utilizzare attraverso la partecipazione, parte degli spazi disponibili destinandoli a fini sociali, culturali e sportivi.

Ma questo forse, sarebbe fare politica! 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti