Sanità. Perché?

Le domande senza risposta
Aldo Pirone - 10 Novembre 2020

Se non fosse tragicamente vero, bisognerebbe rifarsi alle farse più esilaranti della commedia all’italiana.

Il commissario alla sanità della Calabria, Cotticelli, dichiara di non sapere di dover fare lui il piano anti Covid 19 per la sua disgraziata Regione, la cui suddetta sanità è commissariata da 10 anni più altri 3 appena comminati. Più semplicemente non ha letto o saputo leggere la lettera dei ministeri della Salute e dell’Economia che glielo confermavano diversi mesi fa. Conte lo caccia su due piedi. Bene.

Ma il carabiniere Cotticelli che non sa leggere, – rendendo veritiera la barzelletta sui carabinieri (con tutto il rispetto per l’Arma) che vanno sempre in due perché uno sa leggere e l’altro sa scrivere, lui con tutta evidenza non era il primo – era stato appena confermato dal ministro Speranza. Ora è stato nominato Zuccatelli che da subito appare politicamente inopportuno per le sue più o meno lontane dichiarazioni scervellate sulle mascherine. La classica toppa che se non è peggio del buco gli arriva vicino. Meloni, Salvini e camerati della destra che per lo svilimento della mascherina lo Zuccatelli dovrebbero averlo in simpatia visto il loro incallito lassismo riduzionista confinante con il negazionismo, naturalmente si scatenano con la solita strumentalità. Per loro la coerenza degli argomenti è un optional, l’importante è berciare contro Conte.

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Domande.

Ma il governo come controlla l’operato dei suoi commissari? E come ha controllato l’operato delle Regioni e i piani sanitari (dai vaccini antinfluenzali, al sostanziale aumento delle terapie intensive a un minimo di attrezzamento di medicina territoriale) che dovevano approntare per affrontare la seconda ondata del Covid 19 in autunno?

Al ministero della salute (Speranza) e a quello per gli Affari regionali e autonomie (Boccia) fra tante commissioni, branche organizzative, task force ecc. non c’è nemmeno un funzionario addetto a questi controlli?

Eppure a Conte e ai ministri più avveduti del suo governo doveva essere chiaro che il basso livello di governatori e classe politica regionale, in maggioranza di centrodestra, non consentiva di affrontare e tenere sotto controllo la seconda ondata in modo differenziato. Doveva essere lampante che a tale scopo la cialtroneria imperante anche in Regioni di centrosinistra come la Campania, con la popolazione presa in mezzo alla lite fra un guascone pulcinellesco come il “governatore” De Luca e un “masaniello” come De Magistris sindaco di Napoli, doveva essere messa sotto stretta sorveglianza.

Perché non l’hanno fatto?

 

Aldo Pirone

 


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