Sanità, Santori: nel Lazio non esiste tutela per i bimbi nati prematuri. Un caso emblematico

Redazione - 11 Settembre 2015

“E’ triste denunciare episodi di questo genere, ma è doveroso per il rispetto dei tanti genitori che hanno figli nati prematuri – scrive in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e membro della commissione Salute. –  Il caso di un bambino nato prematuro a giugno è emblematico e rappresenta le peripezie cui la malasanità del Lazio costringe tanti genitori. Presenterò un’interrogazione per sapere se può essere definito un servizio degno di questo nome il fatto che un bimbo prematuro nato a giugno, cui viene richiesto un follow up per i primi di settembre, viene rinviato a fine 2015 per assenza di disponibilità.”

NeonatoIncubatrice“Mi chiedo poi – continua Santori – come sia possibile che alcuni operatori sanitari non conoscano se i tre mesi dalla nascita di un bimbo per predisporre un’ecografia debbano trascorrere dalla data di nascita effettiva o da quella presunta in caso di nascita non prematura. Infine, se sia possibile che nessuna risposta certa sia stata data alla richiesta dei genitori di provvedere al vaccino per la bronchiolite, fino a poco tempo fa obbligatorio per chi nato prima delle 32 settimane, e tra l’altro particolarmente costoso, a causa di non troppo chiari cambiamenti della normativa”.
“Questo aspetto di malasanità – conclude Santori – oltre a procurare inefficienze, resta ancora più odioso perché non garantisce alcun riferimento certo a genitori già di per sé in difficoltà, oltretutto in pieno periodo estivo e di carenza di personale e a volte neanche qualitativamente adeguato, non facilita la vita di chi si trova a combattere un momento difficile. E a pensare che in base alla Carta dei Servizi della sanità regionale i bimbi nati prematuri dovrebbero avere precedenza nell’accesso ai servizi. Ma si sa, nel Lazio le cose funzionano al contrario e a farne le spese, guarda caso, sono sempre più le persone in difficoltà, che vorrebbero trovare aiuto, conforto, disponibilità e soprattutto servizi nelle Istituzioni”.


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