Santi, Sultani e Gran Capitani in camera mia alla Biblioteca Nazionale di Roma

Proseguono gli appuntamenti per il centenario di Elsa Morante
Enzo Luciani - 1 Dicembre 2012

Dopo la presentazione al pubblico, lo scorso 26 ottobre, di Santi, Sultani e Gran Capitani in camera mia. Inediti e ritrovati dall’Archivio di Elsa Morante, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma prosegue i suoi appuntamenti in occasione del centenario dell’autrice de La Storia ospitando la presentazione de L’Amata. Lettere di e a Elsa Morante (mercoledì 5 dicembre 2012 – ore 17), edizione einaudiana fuori collana a cura del nipote Daniele Morante, erede con Carlo Cecchi dell’opera della scrittrice. Il volume vede la significativa collaborazione di Giuliana Zagra, responsabile delle collezioni del Novecento e curatrice del Fondo Morante della Nazionale, che introdurrà il dibattito intorno al carteggio alla presenza dello stesso Daniele Morante e di due relatori d’eccezione, il critico Alfonso Berardinelli e l’editor letteratura Einaudi Mauro Bersani.
Da un archivio di oltre 5000 documenti epistolari – anch’esso destinato, nelle intenzioni degli eredi, alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, «dove andrà a raggiungere le altre carte morantiane precedentemente donate a disposizione dei futuri studiosi» – e da 300 lettere di Elsa acquisite successivamente presso i destinatari, Daniele Morante ha scelto e composto con un lungo e paziente lavoro circa 600 testimonianze esemplari della corrispondenza della scrittrice con gran parte dei suoi interlocutori più simpatetici e più assidui. Grazie a questa massa di materiali, in massima parte inediti, emergono in L’amata fasi fin qui poco note della vita di Elsa Morante, le molte sfaccettature del lungo e complesso rapporto con Moravia, l’irrequietezza delle sue passioni umane e intellettuali. E poi, naturalmente, la sua scrittura, le sue opere, i suoi lettori che le scrivono lettere spesso colme di ammirazione e gratitudine, anch’esse largamente testimoniate nel volume.

Si declina invece in più appuntamenti la prima partecipazione della Biblioteca Nazionale all’undicesima edizione di Più Libri Più Liberi, la grande Fiera della Piccola e Media Editoria in programma dal 6 al 9 dicembre al Palazzo dei Congressi di Roma.
Il 6 dicembre (Sala Corallo – ore 16) la studiosa Elisa Donzelli e lo scrittore Paolo di Paolo presentano con Giuliana Zagra il catalogo di Santi, Sultani e Gran Capitani in camera mia. Inediti e ritrovati dall’Archivio di Elsa Morante, edito dalla Biblioteca Nazionale, a cura della stessa Zagra e con la prefazione di Goffredo Fofi. Il catalogo ospita quindici diversi contributi critici affidati ad autorevoli studiosi e giovani ricercatori, invitati ad analizzare e a descrivere i documenti del Fondo Morante.
La mattina del 7 dicembre, invece, nell’ambito della Fiera Off Più Libri Più Luoghi, si parte alle 10 con una visita guidata dell’esposizione in corso per proseguire con una passeggiata letteraria a San Lorenzo sulle tracce de La Storia, accompagnati da Giuliana Zagra e dalla voce recitante dell’attrice Francesca Gatto (evento in collaborazione con l’associazione GoTellGo, roadbook scaricabile e modulo di registrazione su www.appasseggio.it).

La Biblioteca Nazionale di Roma sarà anche ospite della serata-omaggio condotta da Marino Sinibaldi con cui lunedì 10 Dicembre Radio3 chiude l’anno delle sue celebrazioni morantiane: in diretta dalla Sala A di Via Asiago 10 (ore 21) si avvicenderanno i contributi "artistici" di Anna Bonaiuto, Paolo Graziosi, Elisabetta Arosio, Patrizia Cavalli e Arturo Cirillo – anche in veste di regista della serata –, accanto a quelli "critici” di Goffredo Fofi, Alfonso Berardinelli e Giuliana Zagra.
Resta aperta al pubblico con ingresso gratuito fino al 31 gennaio 2013 (lun-ven 10-18 – sab 10-13) la mostra documentaria Santi, Sultani e Gran Capitani in camera mia. Inediti e ritrovati dall’Archivio di Elsa Morante, che rappresenta un completamento ideale dell’esposizione del 2006, Le stanze di Elsa. A cura di Giuliana Zagra e Leonardo Lattarulo, l’esposizione si snoda tra manoscritti e documenti ancora inediti o mai ripubblicati, da cui emerge l’intenso lavoro di scrittura che l’autrice de La Storia compie per tutta la vita. Oggi come allora, l’intento di fondo è di condividere con il vasto pubblico, oltre che con gli esperti, il grande patrimonio di documenti, carte e libri che la scrittrice romana, per sua diretta volontà o attraverso l’espressione mediata degli eredi, ha destinato alla Biblioteca Nazionale. Alla fine dagli anni ’80, infatti, arrivò in Biblioteca il primo nucleo dell’archivio personale di Elsa Morante, composto da manoscritti, dattiloscritti, materiale preparatorio e bozze di stampa delle sue principali opere: Menzogna e sortilegio (1948), L’isola di Arturo (1957), Il mondo salvato dai ragazzini (1968), La Storia (1974) ed Aracoeli (1982). Il Fondo, grazie alla generosità degli eredi Carlo Cecchi e Daniele Morante, si è arricchito a partire dal 2007 delle restanti carte della scrittrice rimaste in loro possesso, consistenti in scritti meno noti, mai ripubblicati o addirittura inediti. In questo modo è stato possibile unificare in un unico luogo l’archivio morantiano e fare della Biblioteca un centro di riferimento internazionale per gli studiosi di letteratura contemporanea.

Il percorso espositivo della mostra, che si compone di nove sezioni (Fiabe e racconti per bambini; Racconti; Menzogna e sortilegio; Romanzi incompiuti; Poesia; Cinema; Scritti etico-politici; Diari e ricordi; Paratesti), si apre con i due quaderni scritti tra i cinque e gli otto anni e si chiude con le ultime righe vergate dalla Morante su un taccuino pochi mesi prima di morire. Tra i documenti inediti in visione al pubblico figurano i manoscritti dei romanzi incompiuti Nerina (1950) e Senza i conforti della religione (1958-1961); le poesie contenute nel Quaderno di Narciso (1943-1945), altri componimenti poetici rinvenuti tra le carte sciolte, come la poesia per la morte di Pier Paolo Pasolini (1976) e quella, appassionata, scritta per Luchino Visconti come dono per il capodanno del 1952; le cronache cinematografiche redatte per la rubrica radiofonica della RAI (1950-1951); due soggetti cinematografici, il primo intitolato Il Diavolo, che mostra l’interesse della scrittrice per il cinema già alla fine degli anni ’30, e il secondo, Verranno a te sull’aure, scritto in collaborazione con Franco Zeffirelli. A questi si aggiungono i manoscritti di Lo scialle andaluso, Lettere ad Antonio (Diario 1938) e Diario di Sils Maria (1952), accanto ad alcuni racconti “ritrovati”, dispersi e mai più ripubblicati, frutto della sua intensa attività giovanile di pubblicista, e agli interventi ai grandi dibattiti del tempo, testimoniati dalla Lettera alle Brigate Rosse e dalla Lettera aperta ai Magistrati italiani sull’accusa di plagio all’intellettuale Aldo Braibanti.

Ad arricchire ulteriormente l’allestimento, l’ultima macchina da scrivere appartenuta alla scrittrice, con cui fu redatto il romanzo Aracoeli, prestata per l’occasione dalla poetessa Patrizia Cavalli, e uno dei quadri di Bill Morrow, mai più esposti dopo la personale di Roma del 1962, mentre nella Galleria interna della Biblioteca si dipana un percorso fotografico che ricostruisce i momenti salienti della vita di Elsa Morante. 


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