Santori (PDL): espulsioni e rimpatri per scoraggiare nuovi insediamenti abusivi

Per il presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma i cittadini romani sono stanchi del buonismo e della finta solidarietà
Comunicato stampa - 14 Novembre 2009

“Il piano nomadi funzionerà solo per i 6000 nomadi che nel corso degli anni hanno acquisito il diritto a permanere sul territorio capitolino senza aver commesso gravi reati. Per gli altri che si accampano abusivamente non può esserci alternativa: espulsioni e rimpatri assistiti. E’ questa l’unica soluzione per scoraggiare nuovi insediamenti e dare risposte concrete ai cittadini romani, ormai stanchi del buonismo e della finta solidarietà” lo dichiara Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma.

“La fermezza e la determinazione messe dal sindaco Alemanno per trovare soluzioni giuste per i nomadi sono non solo corrette e condivise da tutti, ma anche necessarie. Il piano nomadi è progettato per funzionare su una popolazione di sei mila persone per garantire loro condizioni di vita civili, allacci alle utenze, scolarizzazione dei bambini, assistenza sociale adeguata e tutela da parte delle istituzioni. È del tutto impensabile che il Comune di Roma possa andare oltre queste previsioni, e dare accoglienza a tutti coloro che continuano ad arrivare dai paesi europei o da ogni parte del mondo accampandosi in ogni dove senza rispettare regole e leggi. Non fosse altro che le emergenze sociali a Roma non si esauriscono con loro, ma riguardano da vicino cittadini romani senza casa, sfrattati, disabili, anziani, giovani in cerca di occupazione, per i quali urgono politiche e risorse ineludibili”.


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