Sblocco dei fondi per la Metro C

Il Cipe stanzia 253 milioni per continuare i lavori nei cantieri, scongiurando la perdita del lavoro per gli operai
di Maria Giovanna Tarullo - 12 Dicembre 2012
Abitare A Settembre 2019

Sarà un sereno Natale per gli oltre 1200 operai impiegati nei cantieri della Metro C. Finalmente potranno continuare a lavorare, grazie all’arrivo del tanto atteso sblocco dei fondi da parte del Cipe per l’avanzamento dei lavori per la nuova linea della metropolitana, dopo ben otto mesi di scioperi e proteste con la costante paura di un’imminente chiusura dei cantieri è arrivato un primo stanziamento da 253 milioni. 

A dare l’annuncio, durante la riunione del Cipe, il sindaco Gianni Alemanno che ha sottolineato: "Si tratta di segnale di grande importanza considerato che ora la Metro C, la più grande infrastruttura viaria in costruzione nel Paese, arriverà fino al Colosseo, grazie anche al contributo dello Stato, della Regione e di Roma Capitale. Per la tratta successiva si ricorrerà invece al project financing."

Il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Mario Ciaccia, ha assicurato che i fondi sbloccati copriranno le spese occorrenti per chiudere le transazioni in corso e continuare la realizzazione dell’opera, scongiurando così una significativa perdita di posti di lavoro. 

Al momento si prevede che questa immensa opera (lunga 25,5 chilometri, di cui 8,2 in superficie) andrà a servire complessivamente trenta stazioni, di cui quella di San Giovanni e quella di Ottaviano-San Pietro-Musei Vaticani saranno in corrispondenza con la linea A, mentre il collegamento con la linea B avverrà nei pressi del Colosseo. Alla stazione di Pigneto sarà possibile effettuare lo scambio con la ferrovia regionale FR1, che collega l’aeroporto di Fiumicino con la stazione Tiburtina-Orte.

Sembra, inoltre, essere in fase di progettazione una diramazione dalla Stazione Teano sino alla fermata Ponte Mammolo per creare un nuovo interscambio con la linea B.


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