Sbranare non è un verbo democratico – Gianfry la mosca – “O scarrafone ‘e mamma soja” – Davos e l’obesità – Zeman e Zeman

Fatti e misfatti di gennaio 2013 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 27 Gennaio 2013

Sbranare non è un verbo democratico 

"Sento da Lega e Pdl che, in modo quasi subliminale, vogliono far credere che abbiamo delle responsabilità nel "caso" Monte dei Paschi di Siena – si è scatenato il segretario del Pd, Pierluigi Bersani – Si azzardino a dirlo che li sbraniamo".

Il verbo sbranare, nel dizionario enciclopedico "Treccani", viene spiegato come un sinonimo di dilaniare, fare a pezzi. Nel dizionario della democrazia, invece, il verbo non esiste proprio. Esiste, al contrario, il verbo confrontarsi. Al quale aggiungere, ancora meglio, due condizioni altrettanto democratiche: con civiltà e, naturalmente, con oneste prove in mano dall’una e dall’altra parte. No, insomma, alla competizione per chi debba riuscire ad essere più lupo o più iena dell’altro. Ma un dibattito, anche se aspro, da uomini a uomini. Bersani, Berlusconi, Monti, Grillo, Di Pietro che sia.

Laboratorio Analisi Lepetit

Gianfry la mosca

"Noi – ha dichiarato il leader di "Futuro e Libertà per l’Italia", Gianfranco Fini – siamo sopra al 20%".

Ma chi non ricorda la famosa mosca che si posò sul corno di un bue che stava tracciando un solco nel campo? "Che fai?" gli chiese il bue. "E lei: "Non lo vedi? Ariamo". Così il piccolo presuntuoso Gianfry il quale si è posato, con il suo patetico 1%, su un pizzo del "loden" di un Mario Monti il quale sta cercando di tracciare un solco nel campo dell’italica politica. "Quale la percentuale della lista che sto portando avanti?" potrebbe chiedergli Mario l’aratore. E il piccolo presuntuoso moschino: "Siamo sopra il 20%".

"O scarrafone ‘e mamma soja"

"Vi chiedo di fare qualcosa – così si è rivolta, al Presidente della Repubblica e a tutte le forze politiche, la madre di quel Fabrizio Corona incarcerato con sentenza definitiva – perché mio figlio paghi solo per quello che ha commesso, non per quello che non ha fatto".

Va bene, per carità, che – come si dice a Napoli – "Ogne scarrafone è bello a mamma soja" e "I figlie so’ piezz’ ‘e core". Ma rivolgersi perfino al Presidente della Repubblica perché entri anche lui in qualche modo nella poco nobile "story" di Fabrizio Corona e vada ad interferire in una sentenza regolarmente passata definitivamente in giudicato, beh, insomma, non può che ritenersi del tutto fuori luogo. Anche in considerazione del fatto che sembrerebbe non potersi fare nulla per quanti sono ristretti in un carcere senza essere stati mai neppure giudicati e i quali, quando un giorno lo saranno, verranno magari riteunuti innocenti.

Davos e l’obesità

"In una delle sezioni del "World Economic Forum" – è giunta notizia da Davos – si è anche affrontato il problema di quali strumenti utilizzare per combattere i gravi rischi dell’obesità".

L’augurio è che Mario Monti non abbia partecipato anche a quella sezione per illustrare quali strumenti ha usato lui, durante il suo Governo, per costringere gli italiani – anche quelli non obesi – a stringere la cinta dei pantaloni e a dimagrire vistosamente in pochissimo tempo.

Zeman e Zeman

"Praga – hanno commentato i giornali – è ora più vicina, con la netta vittoria di Milos Zeman nel ballottaggio per le presidenziali, ad entrare nell’Europa unita".

Bene. La "Roma", invece, è ora sempre più vicina, con le sconfitte e i pareggi di Zdenek Zeman nel campionato di calcio di "Serie A", ad uscire dall’Europa di coppa.


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