Scacco alle “crew dei trolley”: 11 arresti in tutta la città. Dal furto hi-tech alla rapina con la siringa

Tutti gli arresti effettuati nel corso delle operazioni sono stati successivamente convalidati dall’autorità giudiziaria

Roma sempre più terreno di caccia per bande rapide e organizzate, capaci di muoversi tra negozi, supermercati e strade trafficate con tecniche studiate nei dettagli e tempi d’azione ridotti al minimo.

Non più soltanto furti improvvisati o borseggi isolati, ma gruppi mobili che utilizzano auto, trolley e continui spostamenti per colpire e rendere più difficile l’intervento delle forze dell’ordine.

L’ultima operazione della Polizia di Stato ha portato all’arresto di undici persone in diversi quadranti della Capitale, facendo emergere un sistema criminale sempre più dinamico e frammentato, costruito su blitz veloci, travestimenti e basi logistiche improvvisate.

Uno degli interventi più significativi è stato condotto dagli agenti del commissariato Romanina, che hanno fermato tre cittadini peruviani accusati di aver organizzato una serie di furti nei negozi della zona est della città.

Secondo gli investigatori, il gruppo utilizzava un’auto parcheggiata nelle vicinanze come deposito temporaneo della merce rubata.

I movimenti erano rapidi e coordinati: ingresso nei punti vendita, occultamento degli articoli nei camerini grazie a strumenti magnetici e successivo trasferimento della refurtiva nel bagagliaio della vettura.

Gli agenti hanno seguito i sospetti senza intervenire immediatamente, monitorando ogni passaggio fino al momento del blocco. All’interno dell’auto sono stati recuperati capi d’abbigliamento per un valore di circa duemila euro. Per i tre è scattato l’arresto con l’accusa di furto aggravato.

A Tor Sapienza, invece, la polizia è intervenuta dopo un tentativo di furto in un ristorante. Il ladro aveva fatto irruzione nel locale nonostante l’attivazione del sistema antifurto nebbiogeno, che aveva saturato gli ambienti con una fitta coltre artificiale per impedire la visibilità.

Le immagini delle telecamere lo hanno ripreso mentre cercava comunque di individuare bottiglie di valore e denaro prima di tentare la fuga. Gli agenti delle Volanti lo hanno rintracciato poco dopo nelle strade vicine, trovandolo ancora in possesso di attrezzi da scasso e parte della refurtiva.

Particolarmente violenti altri due episodi avvenuti tra Monteverde e San Giovanni. Nel primo caso un uomo di 46 anni, romano, è stato arrestato dopo aver minacciato una cassiera di un supermercato con una siringa sporca di sangue nel tentativo di farsi consegnare l’incasso.

Il suo volto era parzialmente travisato e la situazione ha generato momenti di forte tensione tra clienti e dipendenti. L’intervento delle pattuglie, allertate tramite il 112, ha permesso di bloccarlo poco dopo.

Nel secondo episodio, un commerciante di un minimarket è stato aggredito al termine della giornata lavorativa da un giovane armato di spranga metallica e con il volto coperto da una busta di plastica. Anche in questo caso il rapido arrivo degli agenti del VII Distretto ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente.

L’operazione ha riguardato anche i reati predatori di strada. Nel quartiere Africano due borseggiatrici sono state fermate dopo aver sottratto effetti personali a una passante. Decisiva la reazione del compagno della vittima, che ha inseguito le donne consentendo agli agenti del commissariato Vescovio di rintracciarle poco dopo.

A Monteverde, infine, un uomo di origine serba è stato sorpreso mentre tentava di rubare uno scooter parcheggiato. A tradirlo è stato il grimaldello ancora inserito nel blocchetto di accensione del mezzo, dettaglio che non è riuscito a eliminare prima dell’arrivo delle volanti.

Tutti gli arresti effettuati nel corso delle operazioni sono stati successivamente convalidati dall’autorità giudiziaria.

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