

Giro di vite dal 1° giugno al 30 ottobre dopo il picco di roghi dello scorso anno
Prevenire l’emergenza roghi e schermare la cittadinanza dagli effetti più duri delle ondate di calore. Con questo duplice obiettivo, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha siglato l’ordinanza n. 74 del 26 maggio 2026.
Il provvedimento istituisce un pacchetto di misure straordinarie, strutturato sulla scorta dei pesanti dati statistici registrati nel corso del 2025, anno caratterizzato da un numero critico di incendi sul territorio comunale che ha spinto il Campidoglio a innalzare i livelli di allerta e i relativi controlli.
La prima macro-area del testo affronta il rischio incendi sul patrimonio verde. Dal 1° giugno al 30 ottobre 2026, sull’intero territorio capitolino scatterà il divieto assoluto di porre in essere qualsiasi condotta che possa innescare focolai a ridosso di aree boscate, terreni agricoli o lotti incolti.
L’ordinanza vieta tassativamente l’accensione di fuochi, l’impiego di materiale esplosivo, il lancio di razzi e impone ai proprietari di terreni la rimozione immediata della vegetazione infestante in prossimità delle abitazioni.
Sotto il profilo della gestione dei fondi privati, viene introdotto l’obbligo di mantenere i quadranti sgombri da sterpaglie e materiali infiammabili.
Per le proprietà che superano un’estensione di 5.000 metri quadri, sussiste l’obbligo di realizzare fasce protettive di isolamento larghe almeno 10 metri lungo i confini.
Gli enti gestori delle riserve naturali e dei parchi regionali avranno inoltre la facoltà di applicare restrizioni ancora più severe.
Il coordinamento delle attività di monitoraggio sul campo vedrà in prima linea la Polizia Locale di Roma Capitale, affiancata dalla Protezione Civile cittadina e dal Dipartimento Tutela Ambientale. Una sorveglianza speciale, anche attraverso i sistemi di videosorveglianza dedicati, verrà riservata alla Pineta di Castel Fusano.

La seconda parte del documento firmato da Gualtieri disciplina le contromisure contro il disagio termico, recependo le linee guida del Ministero della Salute per le giornate classificate come “Livello 3 – Ondata di calore”.
In questi scenari d’allarme, l’Amministrazione attiverà una rete di spazi pubblici refrigerati — tra cui biblioteche comunali, centri anziani e aule studio — di cui è in corso una mappatura capillare per facilitarne l’accesso ai cittadini fragili.
Le tutele più stringenti toccano la sicurezza dei lavoratori. A partire da oggi e fino al prossimo 15 settembre, nella fascia oraria più critica — dalle ore 12:30 alle ore 16:00 — i datori di lavoro di cantieri edili (sia della Pubblica Amministrazione che dei servizi pubblici) e del comparto agricolo dovranno obbligatoriamente rimodulare i turni, prevedendo pause strutturate in zone ombreggiate o rinfrescate e ricorrendo, ove necessario, a sistemi di ventilazione o nebulizzazione dell’acqua.
Un’azione che si muove in perfetta coerenza con i decreti della Regione Lazio.
Sul portale istituzionale di Roma Capitale verrà infine attivata la consueta campagna informativa per diffondere i comportamenti di autoprotezione raccomandati alla popolazione.
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