Schede elettorali esaurite per gli elettori dell’ex-collegio XI

Massimo De Simoni, Assessore Municipio X: "Roma Capitale allestisca un numero verde ed uno sportello decentrato dell'ufficio elettorale"
di B. L. - 29 Gennaio 2013

I soli elettori di quello che una volta era il collegio XI della Camera dei Deputati (quartieri Don Bosco – Cinecittà – Appio Claudio – Cinecittà est – Torrespaccata – Capannelle – Statuario) che hanno votato ad ogni appuntamento elettorale si troveranno a febbraio nella condizione di aver esaurito gli spazi disponibili sulla propria tessera elettorale e non poter quindi esprimere il voto già in occasione delle prossime elezioni politiche e regionali.

Ciò accadrà solo per gli elettori dell’ex-collegio XI a causa delle elezioni suppletive svoltesi nel 2005 all’indomani delle dimissioni dalla Camera dell’on. Augusto Battaglia che era stato chiamato a svolgere la funzione di Assessore regionale alla Sanità; per la cronaca, in quelle elezioni suppletive per il collegio XI risultò eletto l’on. Michele Meta.
Al momento la procedura dell’Amministrazione comunale prevede che ciascun cittadino con la tessera elettorale esaurita si rechi presso l’ufficio elettorale comunale (all’Eur!) per riconsegnare la vecchia e prendere la nuova tessera elettorale.

Ma realisticamente appare altamente improbabile che diverse migliaia di persone (tra i quali anche molti anziani) decidano di impegnare una mezza giornata per recarsi all’ufficio elettorale all’Eur per effettuare la suddetta operazione di cambio-scheda.

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E’ quindi necessario che l’Amministrazione di Roma Capitale predisponga un numero verde al quale il cittadino possa comunicare la necessità di effettuare il cambio-scheda unitamente ai propri dati anagrafici al fine di ricevere a casa in tempo utile la nuova scheda elettorale; è altresì necessario allestire temporaneamente presso il Municipio X uno sportello decentrato dell’ufficio elettorale per venire incontro al cittadino che vuole avere la possibilità di votare.

In un periodo di disaffezione al voto ed alla politica è il minimo che si possa fare; non farlo si tradurrebbe in un forte calo di partecipazione al voto in quartieri che sono tra i più popolati della città.

Come si mandano a casa dei cittadini tanti altri avvisi (anche di carattere vessatorio!), ora si mandi a casa la nuova scheda elettorale. 


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