Scioperi bianchi ATAC: quello che la stampa non dice

Prenestina: sit in dei dipendenti: “Ci tolgono tutte le indennità, ma i loro stipendi restano altissimi”
di Gabriele Cruciata - 6 Luglio 2015

“Non è vero che non vogliamo timbrare il badge: questo è quello che vuole fare credere l’azienda. La realtà è che ci stanno togliendo tutte le indennità che avevamo”. A parlare con tono furioso è uno dei dipendenti ATAC presente al sit in tenutosi oggi, 6 luglio 2015, davanti la sede aziendale di via Prenestina.
Con lui, almeno altri cento lavoratori armati di fischietti, megafoni e volantini hanno protestato contro la recente decisione d ATAC di cancellare le garanzie di secondo livello. “Queste decisioni” – spiega un manifestante – “levano almeno 400 euro al mese ai macchinisti. Come si può togliere l’indennità di galleria ad uno che lavora tutto il giorno in metropolitana?”.

Durante il sit in i lavoratori hanno intonato cori contro i dirigenti dell’azienda, invitandoli a tagliare i costi manageriali. “Atac – spiega uno dei manifestanti – ha trenta dirigenti più di ATM, l’azienda di trasporti milanese”. Secondo i rappresentanti dei macchinisti occorre tagliare il numero dei dirigenti prima di cancellare le indennità ottenute nel corso degli anni: “Attualmente sono state cancellate le indennità conquistate dal 1962 in poi, e senza margine di dialogo. Questo è inaccettabile in una democrazia seria”.Persone fila metro b colosseo1A Roma non tira un’aria buona. Negli ultimi giorni il trasporto pubblico – specie quello relativo al servizio metropolitane – procede a rilento, causando rallentamenti, disagi e atti di rivolta. I cittadini sono esausti, la sopportazione è giunta al limite. Complice anche il caldo torrido e l’ultimo episodio che ha visto decine di intossicati a causa di uno spray al peperoncino utilizzato in una carrozza della Metro A, i romani sono giunti al capolinea.  “Eppure non sono scioperi bianchi” spiega un dipendente secondo cui, semplicemente, “le vetture non sono adatte al trasporto, e noi lo segnaliamo”. Secondo i dipendenti, Atac starebbe dunque tagliando su sicurezza e costo del lavoro, e starebbe facendo ricadere la colpa dei disservizi sui macchinisti.

Nel frattempo i romani hanno vissuto un’altra giornata di passione. Attese lunghissime e vetture colme hanno portato alcuni utenti a parlare di “carri bestiame” e di “servizio da quarto mondo”. Questa mattina alla fermata Termini era difficoltoso perfino l’accesso alle banchine della Metro A.

In giornata il segretario Cgil di Roma e Lazio Claudio Di Berardino ha affermato in una nota che  “se la notizia di uno sciopero bianco messo in atto dai macchinisti della Metro A e B,   è confermata, riteniamo che questo sia un atteggiamento sbagliato”, aggiungendo poi che “Il Comune di Roma e l’azienda Atac non possono pensare di modificare l’assetto del servizio e l’organizzazione del lavoro senza aprire una fase di contrattazione con le organizzazioni sindacali”.

Ecce Vinum

Commenti

  Commenti: 7


  1. Vorrei dire la mia su ATAC: nessuno c’ha la coscienza pulita: i dirigenti, che entravano per i partiti. I lavoratori che entravano per i sindacati. E i sindacati, che entravano perché tra dirigenti e lavoratori serve sempre un menestrello che fa ridere. Le conseguenze erano che il premio produttività diventava fisso, i dirigenti continuavano a frequentare segreterie politiche invece che l’ufficio e i sindacati facevano tessere a forza di assunzioni e soprattutto invece di lavorare.
    …Mò sentiteve male.


    • Ci sono anche lavoratori ai quali piace il proprio lavoro, NON è entrato tramite spinte o sindacati o politica, ed è costretto a subìre, come voi utenti, tutto sto schifo da Lei sopraelencato. Per piacere, non facciamo di tutta l’erba un fascio. Mo continuamo a sentirci male pagando o non pagando.


    • Hai ragione su tutta la linea.

  2. #utenteincazzato


    La posizione della CGIL è debole e sbagliata, perché non coglie la drammaticità della situazione. I lavoratori ATAC si sono da tempo alienati il sostegno e la comprensione degli utenti romani. Possibile che al più grande sindacato stiano più a cuore le rivendicazioni corporative di un gruppuscolo di corporativi che le necessità e i bisogni delle centinaia di migliaia di lavoratori per i quali il trasporto pubblico è mezzo di sopravvivenza quotidiana e che vengono trattate come bestie? Non è solo quest’ultimo episodio ad aver colmato la misura, ma una situazione di assoluta aleatorietà di un servizio fondamentale. Voi sindacati se non sarete capaci di riportare i lavoratori – a partire da quelli garantiti, privilegiati, coccolati delle municipalizzate, all’etica del lavoro, sarete tra i maggiori responsabili dell’inevitabile ritorno del manganello e dell’olio di ricino. Bi consiglio di cominciare a chiedere scusa ai romani e subito dopo a rimboccarvi le maniche.

  3. massimo prasca


    Le cose stanno più o meno come le racconta antodio. La vergogna di un servizio mal diretto e peggio amministrato sta sotto gli occhi di tutti. Soprattutto di quelli che sono costretti ad usare giornalmente almeno due volte questo servizio nelle ore cosiddette “di punta”. Ieri a Barberini ho aspettato una vettura sei minuti, cosa mai successa prima. Da Termini a Vittorio ci sono voluti otto minuti a passo d’uomo. Per fortuna funzionava il condizionamento dell’aria. L’altro giorno in una vettura affollatissima e ferma, senza condizionatore d’aria, si è sentita male una ragazza. Attenzione macchinisti perché ho sentito commenti molto pericolosi per voi. Non mi meraviglierei che qualche male intenzionato ed esasperato, vi tirasse fuori dalla cabina e poi… Gli utenti, in questi vostri casini interni, che cosa c’entrano? E’ meglio che riflettiate in tempo.


  4. Indennità di galleria?!?! Questa è bella! Io per raggiungere il posto di lavoro prendo la metro B da capolinea a capolinea (45 min). Potrei chiedere al mio datore di lavoro l’indennità di galleria per 1h30min oltretutto passati in piedi (indennità di postazione) in treni super affollati (indennità di mancanza d’aria). Fatela finita conducenti Atac che l’attesa pomeridiana di alcuni autobus oscilla tra l’ora e mezza e le due ore e non veniteci a dire che è colpa di chi sta in alto!!!

  5. antonello ferrero


    Ma licenziare un bel pò di questa gentaccia piena di previlegi, che non dico non ha a cuore le migliaia di cittadini stremati dal caldo e dagli abusi, ma che non si rende conto che ci sono migliaia di cittadini senza lavoro…no eh?

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