Scomparsi nella Capitale oltre 1000 negozi di vicinato

La denuncia della Cna Commercio Roma allarma negozianti e acquirenti
di Valentina Rifici Silvestri - 13 Maggio 2012

Persi in tre mesi nella Capitale oltre mille negozi di vicinato.

La denuncia arriva da Cna Commercio Roma che, nel corso di un incontro pubblico agli inizi di maggio, ha presentato le sue proposte di modifica al Piano del Commercio approvato dalla giunta capitolina.

Per chi non lo sapesse Sono esercizi di vicinato gli esercizi commerciali con superficie di vendita non superiore a mq.150. L’attività di vendita può essere esercitata per i settori merceologici: alimentare e non alimentare.

Presente all’incontro il presidente della Commissione Commercio di Roma Capitale, Ugo Cassone, i minisindaci e gli assessori di alcuni municipi della Capitale, chiamati nelle scorse settimane a esprimersi sul Piano.

Molti i pareri negativi; altrettanti quelli instabili e discordanti. "Ogni nuovo nato a Roma, da qui al 2015, avrà a disposizione oltre 500 mq di centro commerciale – sottolinea CNA Roma – Un’invasione che provocherà la morte di tre negozi su dieci. Senza vantaggi in termini occupazionali. Perché una grande catena di abbigliamento, per fare un esempio, occupa un addetto ogni 300 mq, mentre un negozio di vicinato che vende gli stessi articoli, per 100 mq, dà lavoro a ben tre persone, specializzate e meglio tutelate". Da non sottovalutare come problematica, soprattutto in un periodo precario come quello che stiamo vivendo attualmente.



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