Scontri tra opposte fazioni

15 le persone indagate per l'aggressione a Casal Bertone
Enzo Luciani - 10 Ottobre 2012

Sono 15 le persone indagate nei confronti delle quali gli uomini della Digos della Questura di Roma  stanno procedendo in queste ore a notificare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dal Sostituto Procuratore della Repubblica Luca Tescaroli.  Agli indagati sono contestati a vario titolo i reati di rissa, porto di oggetti atti ad offendere, getto pericoloso di cose, nonché manifestazione non preavvisata.

In particolare, si tratta di 6 persone gravitanti negli ambienti dei centri sociali, cui si aggiungono altri 9 soggetti riconducibili invece al contesto di estrema destra. Le indagini sono scattate lo scorso 23 marzo, subito dopo l’episodio che ha visto lo scontro in strada a Casal Bertone tra i due gruppi di opposta fazione. All’’identificazione dei 15 indagati gli investigatori sono arrivati attraverso l’esame delle immagini legate all’episodio, realizzate dalla Polizia Scientifica ed acquisite dalla rete internet, nonché raccogliendo testimonianze sull’accaduto, anche con il contributo dei Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Roma di piazza Dante. Tutte le fasi della vicenda sono state ricostruite a seguito di minuziose indagini coordinate dal Pubblico Ministero Tescaroli, e da cui emerge che lo scontro tra i gruppi è avvenuto a conclusione di ulteriori due episodi che si erano verificati nelle ore precedenti.   Infatti, lo stesso giorno gli appartenenti a “Casa Pound” hanno diffuso a mezzo stampa la notizia dell’aggressione avvenuta nella mattinata in via del Portonaccio, subita dalla madre di un militante, la cui auto sarebbe stata presa a calci e fatta oggetto del lancio di bastoni da parte di giovani estremisti di sinistra. Nelle prime ore del pomeriggio tre appartenenti a Casa Pound, per “chiarire quanto accaduto, si sono recati  proprio nei pressi dei “Magazzini Popolari”, dove si è poi verificata l’aggressione nei confronti di due elementi di opposta fazione. Poco dopo, un nutrito gruppo di giovani di estrema sinistra si è radunato presso la sede del centro sociale già menzionato, da dove, travisati ed armati di bastoni ed altri oggetti contundenti, si sono diretti verso il “Circolo futurista”. In prossimità dello stesso hanno iniziato un lancio di pietre, bottiglie e bombe carta, innescando la reazione altrettanto violenta di un gruppo di estremisti di destra, nel frattempo attestatisi all’esterno del circolo, con i quali è scaturita una rissa che ha visto coinvolte diverse decine di persone e che è stata poi sedata con l’intervento delle Forze di polizia.   Intanto gli investigatori della Digos continuano a lavorare anche su alcuni recenti episodi sempre caratterizzati dalla contrapposizione di gruppi politici, tra cui, da ultimo, quello verificatosi al Parco dell’Aguzzano.  

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