

Il Codacons presenta un esposto alla Procura di Roma contro la protesta dei vigili
Continua la battaglia dei vigili urbani della Capitale contro il sindaco Marino e il neo comandante Raffaele Clemente. Dopo l’assemblea generale di mercoledì 16 ottobre l’Ospol (Organizzazione Sindacale delle Polizie Locali), attraverso un documento di rivendicazione, ha lanciato un aut aut all’amministrazione capitolina con la minaccia di una serie di scioperi in caso non vengano accettate le loro proposte.
“Chiediamo il pagamento di oltre 500 mila euro di straordinari non pagati – spiega il segretario dell’Ospol Stefano Lulli – una polizza assicurativa per l’arma che copre il rischio su tutte le 24 ore ed una contro le perdite economiche e integrità fisica dovute per aggressioni, armadietti blindati all’interno dei gruppi municipali per il deposito dell’arma ed un’ indennità per la custodia dell’arma.
Inoltre è necessario un rapido ripianamento dell’organico a 8.450 unità – continua Lulli – tramite la velocizzazione del concorso pubblico e l’attivazione del sindaco Marino verso il Governo per l’inserimento della Polizia locale nel comparto Sicurezza e per la pari uguaglianza con le altre forze di polizia sulle cause di servizio. Se queste richieste non saranno ascoltate, siamo pronti a scioperare”.
Anche il Codacons si sta occupando della vicenda sciopero, ma questa volta va contro il corpo dei vigili annunciando di voler presentare un esposto alla Procura di Roma affinché venga aperta un’ indagine contro i vigili assenti elevando nei loro confronti sanzioni pecuniarie. «Ancora una volta i vigili – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – si rendono protagonisti di non indifferenti danni agli utenti, lasciando la città, i romani e gli automobilisti in preda al traffico. Privare le strade di una metropoli come Roma di 800 agenti, significa generare caos e bloccare la viabilità, che già normalmente è più che critica».
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