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Scoperto dormitorio clandestino al Pigneto

Il locale è stato sottoposto a sequestro ed il proprietario denunciato a piede libero
di Maria Giovanna Tarullo - 24 Agosto 2009

Il Pigneto torna di nuovo alla ribalta sulle cronache dei media, causa l’ennesima scoperta di sfruttamento di locale pubblico adibito a dormitorio per clandestini.

L’operazione è avvenuta lo scorso 20 agosto, dopo l’approvazione nelle scorse settimane da parte del VI municpio, dell’ordine del giorno che prevede il ripristino del decoro nel quartiere. Gli agenti del PICS ( Pronto intervento del Centro Storico) coordinati dal Comandante Generale Angelo Giuliani, congiuntamente agli ispettori d’igiene della ASL C hanno scovato un locale situato in via Macerata, gestito da un cinquantenne di origine indiana, ridotti in condizioni pressochè pessime.

L’uomo usava il suo esercizio commerciale, che forniva sopratutto scatolame, per coprire una attività abusiva e molto redditizia. Infatti il seminterrato del locale denunciato dall’uomo come magazzino, aveva ricavato in soli 25 metri quadrati tre "comode stanzette" senza finestre, senza bagno e in condizioni igieniche disastrose. In ognuno di questi "loculi" abitavano due persone per la modica cifra di 350 euro mensili, tra cui un boliviano di 24 anni con precedenti per omicidio, tentato omicidio e lesioni gravi, ora arrestato dalla Municipale e processato per direttissima. Nel seminterrato vi risiedeva anche una coppia di cittadini dell’Ecuador, lei 28 anni e con regolare permesso di soggiorno, lui 26 anni e clandestino che sarà espulso secondo le leggi in vigore.

Il locale già lo scorso maggio 2008 aveva subito un attacco da parte di un gruppo di sconosciuti, poi scoperto essere dei residenti del quartiere i quali non approvavano il degrado creato nella zona, con l’apertura sino a tarda notte seguita da urla e schimazzi.

Il gestore sia del dormitorio che l’alimentari è stato denunciato a piede libero per aver dato alloggio a cittadini stranieri privi di permesso di soggiorno. Il negozio è stato immediatamente chiuso su disposizione della ASL per le gravi carenze igienico-sanitarie.

 

 


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