Categorie: Cronaca
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Scoperto giro di permessi di soggiorno illegali

La truffa scovata durante un'intercettazione telefonica. Arrestate sette persone e denunciate altre 27 con l'accusa di favorire l'immigrazione illegale

Contratti di lavoro fasulli e permessi di soggiorno illegali. Questa la principale fonte di guadagno di una banda composta da pregiudicati, di età compresa tra i 35 e i 53 anni, pronti a reperire stranieri intenzionati a venire nel nostro paese e fornire loro un posto di lavoro e documenti falsi da presentare allo Sportello Unico per l’Immigrazione.

Un operazione articolata che permetteva alla banda di intascare una bella somma di denaro, visto che ogni straniero pagava circa tremila euro. La richiesta era di mille euro per la pratica di regolarizzazione, mille all’atto della consegna all’interessato del nulla osta rilasciato dallo Sportello unico per l’Immigrazione della Prefettura e altri mille dopo la concessione del permesso da parte dell’ufficio stranieri. Un giro d’affari stimato per circa 30 mila euro al mese.

I truffatori sono stati scovati dal nucleo operativo della compagnia di Roma Eur durante un’intercettazione telefonica, dove sono stati individuati coloro che figuravano da finti datori di lavoro, e dopo l’accertamento per verificare se effettivamente erano state presentate le relative domande negli uffici della prefettura di Roma Sportello Unico per l’Immigrazione, è avvenuta l’operazione di arresto di sette persone e la denuncia di altre 27 per associazione a delinquere finalizzata a favorire l’illegale ingresso in Italia di cittadini stranieri.


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