Scritte fasciste sui muri della sede dell’Anpi a Roma

“Via Rasella: Partigiano terrorista” è stato scritto, il 26 luglio, sopra la targa dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
di Serenella Napolitano - 28 Luglio 2009

Non una dedica tanto meno una poesia, ma una scritta fascista è apparsa domenica mattina sui muri della sede nazionale dell’Anpi a Roma in via degli Scipioni 271: “Via Rasella: Partigiano terrorista”, anche se i partigiani, cosi come dichiara la stessa Associazione, in seguito alla recente sentenza della Cassazione, non furono affatto massacratori a via Rasella.

Intanto dal mondo delle istituzioni arriva tanta solidarietà: “Esprimo tutta la mia solidarietà all´Anpi per la scritta vigliacca comparsa sotto alla sua sede nazionale”. Lo ha dichiarato in una nota Massimiliano Smeriglio, assessore alle Politiche del Lavoro e Formazione della Provincia di Roma che aggiunge: “La sottocultura fascista e neofascista non riesce a mettersi l’anima in pace e fa finta di dimenticare che per questo paese e per la sua storia i partigiani furono combattenti per la libertà, come del resto ha recentemente ricordato anche la Cassazione.
Questi gesti, che offendono la memoria della nostra città e dell’intero paese – conclude – devono mettere in guardia nei confronti di gruppi minoritari ma aggressivi, alle cui azioni va messo un freno”.

“Le scritte comparse sui muri della sede nazionale dell’Anpi rappresentano un’offesa a tutti gli italiani. Si tratta di un gesto gravissimo, un vero e proprio schiaffo che colpisce con violenza la nostra storia e la memoria condivisa del paese”.
E’ quanto dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti
“A nome mio e dell’Amministrazione provinciale – aggiunge Zingaretti – esprimo solidarietà e vicinanza all’Anpi ed ai partigiani. Questo ennesimo attacco contro i valori su cui si fonda la nostra democrazia, ha una matrice ben precisa e noi abbiamo il dovere di essere sentinelle delle libertà conquistata così duramente e ribadire con forza dove è la verità storica e dove, invece, è la menzogna”.

Intanto il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha disposto l’immediata ripulitura della targa dell’Anpi.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti