Scuola, De Palo: ‘Prodotti commercio equo per educare i bambini anche a tavola’

Enzo Luciani - 22 Novembre 2011

«Nella settimana mondiale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, credo sia importante essere in qualche modo vicini agli studenti della nostra città e con loro riflettere sul valore dei prodotti del commercio equo e solidale che mangiano ogni giorno a scuola».
Così l’Assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale Gianluigi De Palo, a margine del pranzo condiviso oggi con i bimbi della scuola elementare ‘Mozart’ all’Infernetto, nel municipio XIII, per il Menu Regionale, questa volta dedicato alla Basilicata con orecchiette alla salsiccia lucanica e zucca ‘sposata’.

Ad accogliere l’Assessore, le note dell’orchestra composta dai bambini che frequentano la scuola, a indirizzo musicale, e due studenti della secondaria di primo grado che lo hanno intervistato per il giornale della scuola.

«Il percorso tra i sapori delle regioni italiane – prosegue l’Assessore – è un’iniziativa a cui tengo molto, perché sono convinto che si educhi anche attraverso il cibo. Per esempio, facendo conoscere agli oltre 144mila studenti che fruiscono quotidianamente del servizio di ristorazione scolastica gli alimenti che Roma Capitale acquista dal mercato equo e solidale, per i quali investe ogni anno oltre 6 milioni di euro. È importante favorire l’immedesimazione dei nostri bambini nelle storie dei loro coetanei che vivono nei Paesi in Via di Sviluppo, dove spesso purtroppo si sfrutta il lavoro minorile. Concetti come ‘fair trade’ sono importanti per far capire loro il valore dell’infanzia, oltre che per dare un contributo economico ai produttori che non impiegano bambini nelle coltivazioni e nella catena produttiva. Ho visto personalmente, in Africa, quanto sia difficile per un bimbo studiare. Perciò, non dobbiamo abbassare la guardia su quanto c’è da fare, ed è molto, per dare risposte concrete alle esigenze dei più piccoli, qui come in tutto il mondo».

I prodotti principali utilizzati per le merende dei bambini sono: banane (290mila ogni settimana), barrette di cioccolato (3.885 kg settimanali) e confezioni di biscotti, realizzati con ingredienti per il 30% provenienti dai mercati ‘fair trade’ (se ne consumano circa 286mila a settimana).

«Roma Capitale – sottolinea De Palo – ha voluto introdurli tra i cibi delle sue scuole, prevedendo un meccanismo premiante per le imprese di ristorazione che li usano. Crediamo fortemente nel loro valore culturale e nella possibilità di farli conoscere e così sensibilizzare i nostri bambini, le loro famiglie e tutto il sistema scolastico al loro acquisto. Anche con l’economia e il cibo si costruisce il bene comune».


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