Scuole. Benvenuti: “Alla vigilia dell’anno scolastico, ancora carenti manutenzione e pulizia spazi verdi”

Redazione - 9 Settembre 2019

“Siamo alla vigilia dell’apertura delle Scuole e da più parti stiamo ricevendo  segnalazioni inerenti la mancanza di manutenzione negli edifici scolastici e negli spazi verdi adibiti a momenti di svago o di didattica fuori dalle aule.

È quanto denuncia  Piergiorgio Benvenuti, ex Presidente di Ama ed oggi portavoce del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.

“Ancora non risultano programmati da parte del Campidoglio e dell’Ama interventi di derattizzazione, pulizia dei giardini, organizzazione della  raccolta dei rifiuti e pulizia delle strade adiacenti ai plessi scolastici. Nei pressi delle Scuole pubbliche i cassonetti proseguono a non essere svuotati con una periodicità costante, anzi ben visibili sono i cumuli lasciati per giorni intorno ai raccoglitori Ama, e per le scuole ancora non sono state adottate misure di pulizia dei giardini. Anche le disinfestazioni e le derattizzazioni – prosegue Benvenuti- non ci risultano  essere state programmate.

“A Roma ci sono 1600 edifici scolastici che ospitano 504 scuole tra asili nido, infanzia, elementari e medie gestite dal Comune e istituti superiori la cui competenza è di Roma Metropolitana, la maggior parte con criticità strutturali, con  impianti elettrici non a norma, impianti di riscaldamento senza manutenzione, intonaci e soffitti a rischio crollo, bagni non funzionanti. Per non parlare del certificato di antisismicità che risulta assente in otto scuole su dieci. Eppure il Comune dovrebbe avere a disposizione 36 milioni stanziati dalla Regione per le manutenzioni delle scuole e che ancora non ha speso, e che ora rischia di perdere.

“Non vorremmo che ancora una volta, un disservizio che ormai è costante nella Capitale,  dal centro alle periferie,  per quanto riguarda pulizia, decoro, raccolta dei rifiuti e manutenzione degli spazi verdi possa essere ripetuta anche in vista dell’apertura delle scuole.

“Sarebbe ancora una volta un pessimo esempio – conclude Benvenuti – per i giovanissimi studenti.


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