Sdegno e solidarietà per l’attentato di brindisi alla scuola Morvillo Falcone

Il Sindaco Alemanno: "Manifestiamo uniti a piazza del Panthon. Miccoli (Pd): Roma piange per il delitto di Brindisi. Solidarietà anche dall'Anpi, dall'Aninsei e da Azione Universitaria
Enzo Luciani - 19 Maggio 2012

«Invito tutti i cittadini – ha dichiarato il sindaco di Roma Alemanno – a partecipare alla manifestazione di oggi alle ore 18,30 a piazza del Pantheon per condannare ogni forma di violenza ed esprimere la solidarietà della città di Roma alle vittime del grave attentato avvenuto oggi a Brindisi. In un momento come questo mettiamo da parte le divisioni e le strumentalità politiche e manifestiamo uniti. Invito tutti i cittadini a portare il tricolore contro ogni forma di violenza e contro la criminalità di stampo mafioso».

«E mi unisco alla richiesta del presidente della Provincia Nicola Zingaretti alle autorità scolastiche – ha continuato Alemanno – perché si osservi un minuto di silenzio negli istituti di Roma, in ricordo delle giovani vittime dell’attentato di Brindisi. Roma Capitale è impegnata a promuovere nelle scuole iniziative sulla mafia e sulle stragi che hanno tentato d’incrinare la legalità dello Stato: dobbiamo riflettere insieme ai nostri figli e ai nostri ragazzi per poter essere in grado di consegnare loro un Paese senza violenza e terrorismo in cui vivere e essere protagonisti».

«L’intera Città piange per il delitto di Brindisi. Non possiamo tornare indietro.»   Ha dichiarato in una nota è il Segretario romano del Partito Demcoratico, Marco Miccoli. «Per questo oggi  il PD Roma ha aderito e parteciperà alla manifestazione indetta dall’Associazione Libera alle 18.30 al Pantheon. Non si può morire in questo modo, non si può morire a sedici anni perché si sta andando a scuola, da innocenti per mano di gente ignobile e vile. Per questo oggi – ha concluso Miccoli saremo al Pantheon a gridare tutta la nostra rabbia.»

Anche l’Anpi di Roma e Lazio sarà oggi pomeriggio al Pantheon per condannare con fermezza l’attentato di Brindisi e la violenza eversiva di chi evidentemente vuole trascinare il paese verso il baratro: attentare alla vita di studenti mentre si recano a scuola è di una gravità assoluta, un gesto che colpisce non solo il cuore dell Stato, ma il cuore di tutti gli italiani.
Per questo l’Anpi romana annuncia per il 23 maggio, ricorrenza della morte di Giovanni Falcone, un girotondo davanti ai licei Tasso e Righi per abbracciare simbolicamente tutti gli studenti assieme alle associazioni antimafia ed al Coordinamento romano antifascista in questo drammatico momento.

«Mai prima d’ora si era giunti a tanto. Mai prima d’ora si era arrivati a profanare in modo così turpe e scellerato un luogo sacro per antonomasia: la scuola”.
E’ quanto dichiara, sgomento, Luigi Sepiacci, presidente di A.N.I.N.S.E.I. – l’Associazione delle scuole non statali che aderisce a Confindustria Federvarie, a seguito del vile attentato compiuto contro i ragazzi dell’istituto professionale Francesca Laura Morvillo Falcone di Brindisi.
« Rivolgiamo un fermo invito alle Forze dell’Ordine e alle Istituzioni tutte: Fate presto! Trovate subito i mandanti e gli esecutori, perché i giovani non comprenderebbero e non tollererebbero i tempi di un’inchiesta infinita».
«Tutta la famiglia della scuola non statale – conclude il presidente ANINSEI – si stringe con immenso affetto alle famiglie delle vittime e agli studenti brindisini tutti, oggi così duramente provati, dalla malvagità degli uomini. E al tempo stesso condanna e rigetta qualsiasi forma di violenza.» 

«L’attentato che oggi ha sconvolto l’Italia è il sintomo che ormai la misura è colma. In attesa di capire chi siano i responsabili e i moventi che hanno spinto persone senza dignità a un’azione di una gravità e di una meschinità senza precedenti, l’unico sentimento che ci sentiamo di esprimere è quello della solidarietà con le famiglie delle vittime e di reazione nei confronti di un sistema che colpisce al cuore il futuro del nostro Paese" è quanto si legge in una nota di Azione Universitaria movimento di studenti di centro destra.»

«Colpire una scuola è un chiaro segnale che si vuole colpire i giovani. Qualunque sia la conclusione delle indagini, che speriamo arrivi presto, Azione Universitaria si sente di dire ai giovani di alzare la testa, di svegliarsi, di reagire, di fare la propria parte per combattere un sistema che li vuole schiacciati e silenziosi. Non sappiamo – continua la nota – se di tratta di criminalità organizzata o no, ma sappiamo di certo che si tratta di "mafia" nel senso più largo del termine, nel senso di prevaricazione, di potere, di violenza. A tutto questo è ora di dire basta. Se davvero amiamo il nostro Paese è ora di fare la nostra parte!»


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti