Se il Ministro Balducci e il “premier” leggono Jean de La Fontaine-Settembre di bocciature a raffica- Ciao, balla- “Vieni fuori, Montezemolo”-Sconvolgimenti politico-ormonali

Fatti e misfatti di settembre 2012 di Mario Relandini
di Mario Relandini - 12 Settembre 2012

Se il Ministro Balducci e il "premier" leggono Jean de La Fontaine…

"Il decreto del Ministro della salute, Renato Balduzzi – come si ricorderà – aveva stabilito che le "sale giochi" dovessero essere lontane almeno 500 metri da scuole, chiese e ospedali".

Tutto pronto, allora, per rendere esecutivo questo decreto che, seppure non avrebbe – da solo – certamente risolto il "fenomeno ludopatia", sarebbe stato comunque un primo significativo segnale e un primo timido passo nella giusta battaglia contro il "gioco rovina"? Macché. Il decreto, anzi, è stato modificato. Modificato in peggio e senza neppure salvarsi la faccia. Perché i 500 metri non solo sono spariti, ma ora dovranno essere i Monopoli a "riesaminare progressivamente" (cioè con tutta calma) le posizioni delle "sale giochi". E – scandalo nello scandalo – tenendo in considerazione non i pericoli ai quali continueranno ad andare incontro specialmente i giovani, ma "gli interessi del settore e il consolidamento del gettito". Anche la "lobby" delle "sale giochi, così, si è dimostrata più forte di un governo debole con i forti e forte con i deboli. "La ragione del più forte – ha scritto il celebre scrittore, favolista e poeta francese Jean de La Fontaine – è sempre la migliore". Il Ministro della Salute Renato Balducci e il "premier" Monti, evidentemente, sono entusiasti ed assidui lettori del celebre narratore, favolista e poeta francese Jean de La Fontaine.

Settembre di bocciature a raffica

"Il prodotto interno lordo – stralciando dai quotidiani – è arrivato, nel secondo trimestre di quest’anno, a meno 2,6%… Il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, è stato "beccato" e spintonato dagli operai dell’Alcoa arrivati, a Roma, per difendere il loro posto di lavoro… L’Associazione nazionale magistrati ha espresso il suo dissenso, al giudice Antonio Ingroia, per i suoi ripetuti e forti "comportamenti oggettivamente politici"… Luca Cordero di Montezemolo ha definito praticamente una friggitoria di quart’ordine il rinnovato (nel simbolo) partitino di Casini… Il consigliere regionale "5 stelle" Giovanni Favia si è indignato contro la dittatura di Beppe Grillo all’interno del movimento… Matteo Renzi ha fatto sapere che, secondo lui, è meglio che Valter Veltroni scriva soltanto libri… Massimo D’Alema, di Matteo Renzi, ha detto che, "se uno viene e afferma che fa tutto schifo, anche se poi è giovane e bello, non è che tutto va meglio"… Niki Vendola, insieme con Antonio Di Pietro, si è dichiarato pronto per l’abolizione, con referendum popolare, della legge sul lavoro votata in Parlamento anche dal Pd… Pippo Baudo, perfino lui, si è detto convinto che non vada bene dire, come ha detto Pierluigi Bersani, che Grillo è un fascista, ma occorrerebbe invece cercare un dialogo con lui… Un numero sempre crescente di Pdl si dice in disaccordo con un Silvio Berlusconi che continua a giocare a nascondino, a non dire chiaro e tondo quello che ha in testa e intanto, mentre stanno tutti qui a dannarsi l’anima, lui se la gode nel lussuoso "resort" di Briatore in Kenia".

Il prodotto interno lordo, dunque, ha bocciato la politica economica del Governo Monti, gli operai dell’Alcoa hanno bocciato il responsabile economico del Pd, l’Associazione nazionale magistrati ha bocciato il giudice Antonio Ingroia, Luca Cordero di Montezemolo ha bocciato Pierferdinando Casini, il "5 stelle" Giovanni Favia ha bocciato il suo "capo" Beppe Grillo, Matteo Renzi ha bocciato Valter Veltroni, ma è stato a sua volta bocciato da Massimo D’Alema, Niki Vendola e perfino Pippo Baudo hanno bocciato Pierlugi Bersani, quasi mezzo Pdl ha bocciato Silvio Berlusconi quanto meno in condotta. Insomma davvero impressionante. Una volta, sì, si cercava di "riparare" a settembre, ma le bocciature – per la miseria – non erano mai così numerose e così "insigni".

Ciao, balla

"Reggio Emilia è insicura? – si era indignato, tempo fa, il sindaco Graziano Del Rio – Tutte balle".

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L’altro giorno, però, mentre era in gita con tutta la famiglia, i ladri gli hanno scrupolosamente "ripulito" casa. E la balla, purtroppo, si è riempita, anche per lui, di una maligna e dolorosa realtà.

"Vieni fuori, Montezemolo"

"A Luca Cordero di Montezemolo che aveva definito un "fritto misto indigesto" quanto annunciato da Casini alla sua "convention" di Chianciano – hanno riportato i giornali – Casini ha risposto: "Italiafutura" e Montezemolo, vi stiamo aspettando".

Risposta, in verità, molto sibillina. Nel senso che Casini fa finta di non avere capito e si ostina ad aspettare un abbraccio – prima o poi – con Montezemolo oppure ha capito benissimo e allora, rifacendosi a certe tradizioni del bullismo, lo sta sì aspettando, ma aspettando fuori per "gonfiarlo"? Nel secondo caso, per carità, democraticamente e cristianamente.

Sconvolgimenti politico-ormonali 

"Pierferdinando Casini – come hanno mostrato le foto apparse su tutti i giornali – ha baciato, alla sua "convention" di Chianciano, l’ex presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia". "Il Ministro Elsa Fornero – come hanno raccontato le cronache "bianche" e "rosa" – al termine del "Gran premio automobilistico di Monza", dopo avere consegnato la coppa al vincitore Hamilton, lo ha anche baciato. E poi, ritenendo che il secondo e il terzo arrivati, Alonso e Peres, potessero rimanerci male, è andata a baciare anche loro due". 

Settembre, dunque, come maggio: mese di grandi sconvolgimenti politico-ormonali

 


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