Se la Cancelliera non sa dov’è la sua capitale… – Chi tiene prigioniero Papa Benedetto XVI? – Italia sempre più in mutande

Fatti e misfatti di maggio 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 29 Maggio 2012

Se la Cancelliera non sa dov’è la sua capitale…

"Signora Cancelliera – ha chiesto una insegnante, ad Angela Merkel, durante una sua visita all’ "International european school" di Berlino – dov’è, su questa cartina geografica, la nostra capitale?"

La Cancelliera Merkel non è stata, questa volta, così decisa come quando ha sempre indicato, sulle carte economiche europee, il suo no agli "eurobond" e ad ogni misura che favorisse la ripresa dei Paesi più in difficoltà. E così, dopo qualche attimo di esitazione, ha appoggiato il suo ditone molto più a est di Berlino, addirittura sul territorio russo. Che cosa dire? Che il voto in economia alla Cancelliera Merkel può essere lasciato, tutto sommato, ancora in sospeso. In geografia, però, due meno meno.

Chi tiene prigioniero Papa Benedetto XVI?

"Domenica in piazza San Pietro – aveva organizzato un corteo la famiglia Orlandi – per ascoltare una parola, una preghiera del Papa su Emanuela".

Ma Papa Benedetto XVI, domenica al suo "Angelus", ha salutato di tutto e di più, perfino gli sportivi che praticano il tiro con l’arco e, però, neppure un pensiero alla giovane, per la cui misteriosa e inquietante scomparsa avvenuta trent’anni fa è stato da pochi giorni indagato, oltretutto, l’ex rettore della basilica di Sant’Apollinare. Domanda: ma chi è che scrive, ogni volta, quello che Papa Benedetto XVI dovrà poi leggere perlomeno ai fedeli in piazza? E perché, in questa occasione, ha ritenuto cosa più saggia e più cristiana far ignorare a Papa Benedetto XVI la composta e rispettosa aspettativa per Emanuela? Perché, piuttosto che fargli pronunciare anche una frase semplice e generica, fargli fare una figura di anima distratta e insensibile? C’è da restare davvero perplessi. E da ritenere che, entro le mura vaticane, non stiano soltanto svolazzando neri corvi con in becco le carte più segrete della Santa sede, ma anche rapaci avvoltoi con in becco il piano per offuscare l’immagine di Papa Benedetto XVI e limitarne sempre più il suo ruolo anche pastorale.

Italia sempre più in mutande

"Calcioscommesse, partite comprate, partite vendute – oggi sono arrivati i primi provvedimenti dei giudici inquirenti – quattordici i protagonisti raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere, tre da ordinanza di arresto domiciliare e due da ordinanza con obbligo di presenza all’Autorità di polizia". "E – si fa conoscere dagli stessi giudici inquirenti – non è neppure finita qui".

Adotta Abitare A

Dopo una squalificata rappresentanza di finanzieri, di imprenditori, di evasori, di politici e perfino di ecclesiastici, ecco dunque la squalificatissima rappresentanza degli "operatori calcistici". Sotto a chi tocca, perciò, e vinca, nella classifica dei più disonesti, il migliore. Che il più delle volte, oltretutto, non è neppure il disonesto di "Serie B", di "Serie C", della "Serie dilettanti". E il disonesto suo malgrado, per necessità. No. E’, invece, il disonesto professionista, il disonesto di prima categoria, il disonesto già milionario grazie, troppo spesso, ad un sistema, benché assurdamente legittimato, vergognosamente immorale. Come quello, appunto, di certi ragazzotti in mutande dietro a un pallone su un prato verde. Povera Italia, allora, anche lei sempre più in mutande. Dietro a un valore e ad un altro valore che se ne va. Su una palude sempre più melmosa.
 


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