Ségolène Royal presenta a Roma il suo libro “Ce que je peux enfin vous dire”

In un incontro all’Istituto francese-Centre Saint-Louis di Roma, venerdi 14 dicembre 2018. Seguirà un firma copie alla Libreria Stendhal, Piazza San Luigi dei francesi 23 alle 19.30
Redazione - 11 Dicembre 2018

In un incontro all’Istituto francese-Centre Saint-Louis di Roma, venerdi 14 dicembre 2018 alle 18, Ségolène Royal presenta a Roma il suo libro “Ce que je peux enfin vous dire”. Seguirà un fima copie alla Libreria Stendhal, Piazza San Luigi dei francesi 23 alle 19.30.

Consecutivamente consigliera di François Mitterrand, deputata, finalista alle elezioni presidenziali del 2007, ministra dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e dell’energia dal 2014 al 2017, Ségolène Royal è una delle donne politiche più importanti della storia di Francia. è oggi ambasciatrice incaricata dei negoziati internazionali per i Poli Artico ed Antartico.

«Si capisce che, a volte, lei ha dovuto affrontare situazioni molto violente. Non ha però mai detto nulla. Come si fa a resistere?»

In un momento in cui la parola delle donne comincia finalmente a trovare la sua libertà, molte di loro mi hanno chiesto di pronunciarmi su quanto, in politica, una donna è costretta a subire in silenzio. E un numero sempre più grande di uomini mi dicono: parli per le nostre figlie, per le nostre compagne, per le nostre sorelle. Mi sono così presa il diritto di parlare, e questo diritto si è rapidamente trasformato in un dovere. La ragione per cui le donne stanno in silenzio è che hanno paura dell’umiliazione. Scrivere è stato difficile, a volte addirittura doloroso, perché ho dovuto rivivere esperienze che avevo archiviato e congelato nella mia memoria.

Mi è stato però fatto notare che, essendo stata la prima donna della storia di Francia ad accedere al secondo turno delle elezioni presidenziali, avrei dovuto prendere la parola per far avanzare la causa delle donne e marcare alcuni punti di riferimento. Oltre a questo, dalla mia lunga esperienza nell’ambito delle battaglie ecologiche ho imparato quanto si assomiglino le violenze perpetrate alle donne e quelle alla natura, con predatori che maltrattano, infangano e sfruttano, troppo spesso del tutto impunemente. Lo stesso vocabolario. La stessa legge del silenzio. è quindi per accelerare l’azione che ho deciso di far sentire la mia voce assieme a quella di tutte coloro che non hanno mai potuto farsi ascoltare. Rispetto della natura, rispetto delle donne: e se, proprio qui, si trovasse la risposta ai due flagelli che colpiscono, allo stesso tempo, il pianeta e l’azione politica, cioè la perdita dell’umanità e delle radici? (Ségolène Royal)


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