SEIx6: sei domande per sei Fondazioni. La lente convessa sulle Fondazioni di Roma

Pomeriggio all’insegna dell’arte all’Università la Sapienza: tavola rotonda e vernissage di AGITA (Arte Giovane Italiana) al MLAC
di Milena Mariano - 3 Febbraio 2010

Momento di confronto per gli studenti/curatori del Master di I e II livello in Curatore di Arte Contemporanea, diretto dalla Professoressa Simona Lux e curato dal Professor Domenico Scudiero della Facoltà di Scienze Umanistiche e i maggiori esponenti delle 6 Fondazioni che operano sul territorio romano. Si è tenuta il 2 febbraio  pomeriggio all’Aula 1 della Facoltà di Lettere e Filosofia, infatti, la tavola rotonda alla quale hanno partecipato Carla Subrizi per la Fondazione Barruchello, Flavio Misciarielli per la Fondazione Pastificio Cerere, Ludovico Pratesi per la Fondazione Guastalla, Anna Mattirolo per la Fondazione MAXXI, Stefano e Raffaella Sciarretta per la Fondazione Nomas, Claudia Gioia per la Fondazione Volume! e Ilaria della Torre per la Fondazione Quadriennale.

Dopo la proiezione di un breve video prodotto dai ragazzi del Master e montato da Alexander Jakhnagiev, che attraverso sei step ha introdotto a grandi linee le Fondazioni, i curatori dell’evento Ilaria Caravaglio, Chiara Miglietta, Valentina Pugliese e Giovanna Sarno hanno condotto un vivace e interessante dibattito sulle funzioni e gli scopi delle Fondazioni in ambito sia cittadino che nazionale e internazionale. In particolare si è posto l’accento sul ruolo delle Fondazioni nell’opera di aiuto e promozione degli artisti, in particolar modo dei giovanissimi e degli esordienti, e sulla necessità di interazioni con Istituzioni ed Enti pubblici tenendo presente che il sistema legislativo Italiano non prevede norme che mirano a sostenere dal punto di vista economico le Fondazioni che, diversamente dalle associazioni, hanno un patrimonio costituito da donazioni di privati a titolo irreversibile.

Claudia Gioia in particolare ha parlato del “senso delle Fondazioni” manifestando la sua predilezione per il pluralismo: “la cultura, non solo l’arte, deve innescare un processo di contaminazione, non vedo contrasti, vedo la possibilità di creare più voci per un contesto di scambio, lavoro e sostegno… Non solo promozione dell’arte, ma promozione a produrre arte, creare sinergie, collaborazioni, progetti, focus comuni…”.

Si è parlato delle “residenze”, ovvero dalla possibilità offerta dalle Fondazioni, ed in particolar modo dalla Fondazione Cerere, di ospitare artisti esordienti per alcuni mesi e Roma e successivamente a Parigi, per offrire loro la possibilità di farsi conoscere nel panorama artistico internazionale, mentre si è parlato della possibilità di visibilità e opportunità di stage e apprendimento presso la maggioranza delle Fondazioni non solo per gli artisti, ma anche per altre professionalità del settore, come galleristi, addetti stampa, organizzatori di eventi.

Si è infine discusso del rischio di “parcellizzazione” e della necessità di dar vita ad una sorta di rete tra le “Fondazioni”, volte a creare un humus comune e dell’opportunità di dotarsi di una sorta di leader. In proposito Raffaella Sciarretta ha spiegato che non vi è necessità di una figura apicale che coordini le Fondazioni e che in questa fase i promotori delle Fondazioni, tutte di recente costituzione, ad eccezione della Quadriennale che deriva dalla lunga tradizione della mostra, stanno iniziando ad avere ora un rapporto di reciproca fiducia, oltre a quello di conoscenza.

La tavola rotonda, patrocinata dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma e dal MIBAC, si è conclusa con il vernissage della mostra AGITA – Arte giovane italiana che si è tenuto presso lo spazio espositivo del MLAC (Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea), che si terrà dal 3 al 19 febbraio. La collettiva si pone come obiettivo quello di creare un’occasione di confronto tra artisti già riconosciuti in ambito artistico e giovani curatori che presentano una personale visione della scena artistica italiana di oggi.

Gli artisti presenti sono: auroraMeccanica, costituita dal duo Bella e Riccobono che presentano un’opera inedita: un palloncino gonfiabile virtuale dove compaiono le opere di Damien Hirst, Maurizio Cattelan e Jeff Koons; Niccolò Angeli, con una particolarissima caccia al tesoro, Antonio Bardino, Alessandro Battisti che presenta un’installazione di denuncia sulla svendita socioculturale dell’Italia; Ludovico Bomben, Anna Di Prospero, Massimiliano Pelletti che ha realizzato un’installazione sull’idea di nostalgia attraverso la morte di Snoopy, Paolo Pennuti, Giulia Ravazzolo e Alberto Scodro.


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