Sempre più disastrate le strade di Colli Aniene

Federico Carabetta - 10 Giugno 2020

Le strade del quartiere Colli Aniene in generale necessiterebbero di una nuova asfaltatura. Sono decenni che da queste pagine lo lamentiamo. Ci sono tratti in particolare dove il manto andrebbe consolidato perché in più punti è trasformato in un insidioso reticolo, fitto di profonde crepe, preoccupanti per la loro instabilità.

Inutilmente le realtà attive nel quartiere chiedono interventi “Ad oggi – lamenta Stefano Monaco presidente dell’Associazione Roma Civitas Opus – nessuno ha mai risposto ai nostri appelli, come nessuno si è peritato in nessun modo di accennare ad interventi né tantomeno di far intravedere la possibilità di questi o delle relative programmazioni future; intanto assistiamo ad uno stato di degrado che il traffico e le intemperie fanno peggiorare sempre di più giorno dopo giorno”.

Si perpetua così quel modo di procedere, ereditato dai precedenti governi municipali, che volevamo veder cambiare, soppiantando la vecchia compagine. Si tratta infatti di un modo di procedere improntato all’incomunicabilità e alla discrezionalità che creano grave disapprovazione, sfiducia se non addirittura diffidenza ed avversione che, in definitiva fanno noncuranti i cittadini e li allontanano sempre più dalla classe politica e dalle vicende, soprattutto a livello di quartiere.

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Ancora oggi – continua Stefano Monaco – diverse mail, e le ultime la PEC del 17.07.2019 e la PEC di sollecito del 20.09.2019 sono ancora in attesa di riscontro.

Di conseguenza la viabilità principale del quartiere continua a peggiorare, ad essere fortemente dissestata come in viale Ettore Franceschini nei pressi della parrocchia di S. Bernadette, oppure completamente disastrata come in viale Bardanzellu all’altezza della Farmacia.

Prossimamente – termina Monaco – invierò all’ufficio tecnico competente una mappatura completa delle strade del nostro quartiere che necessitano urgentemente di  interventi definitivi e completi di rifacimento del manto stradale che ad oggi rischia di mettere in pericolo il transito di veicoli e pedoni.

 

Federico Carabetta

 


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  1. Si perpetua così quel modo di procedere, ereditato dai precedenti governi municipali, che volevamo veder cambiare, soppiantando la vecchia compagine. Si tratta infatti di un modo di procedere improntato all’incomunicabilità e alla discrezionalità che creano grave disapprovazione, sfiducia se non addirittura diffidenza ed avversione che, in definitiva fanno noncuranti i cittadini e li allontanano sempre più dalla classe politica e dalle vicende, soprattutto a livello di quartiere.
    Ho voluto evidenziare questa inequivocabile verità. Penso che i cittadini debbano arrabbiarsi forte e farsi sentire. Vedrete che fare “casini” e voce grossa, funzionerà! Io stesso ho denunciato lo stato disastroso di Via A. Balabanoff, mai riasfaltata, dove addirittura ho dovuto io segnalare un tombino che si era abbassato fino a circa 20 cm rispetto al mento stradale. Il comune è intervenuto rapidamente ma con soluzione peggio del danno: ha riempito il vuoto stradale con asfalto a freddo ed ora cosa ci sia la sotto e cosa potrebbe succedere, nessuno lo sa. C”è una ulteriore evidenza da fare: oltre piogge e traffico che consumano e disastrano strade mai mantenute, si aggiunge un intenso traffico di mezzi pesanti che trasportano giornalmente e costantemente grandi quantità di rifiuti al depuratore Roma-Est. Vi assicuro che questo tipo di traffico è puttosto intenso e spesso mi chiedo se veramente quelle cisterne contengano rifiuti urbani.

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