

La struttura è stata ritenuta inadeguata rispetto al numero di persone presenti durante le serate, esponendo clienti e lavoratori a rischi concreti per la salute e l’incolumità fisica
Doveva essere un locale di intrattenimento, musica e serate danzanti. Ma agli occhi degli ispettori, l’Escopazzo si è rivelato tutt’altro: un club completamente abusivo, privo di una delle autorizzazioni fondamentali per ospitare spettacoli e pubblico.
Mancava infatti il nulla osta della Commissione comunale di vigilanza, titolo indispensabile per garantire sicurezza e regole minime in locali aperti al pubblico.
Il sopralluogo effettuato nella giornata di venerdì 30 gennaio 2026 ha restituito un quadro definito dagli agenti come estremamente preoccupante, soprattutto sul fronte della prevenzione incendi.
All’interno del locale, i narghilè venivano utilizzati con carboni ardenti riscaldati su fornelli accesi, collocati a ridosso di prese elettriche e impianti non protetti, in spazi angusti e privi di adeguata ventilazione.
Ancora più grave la situazione delle uscite di emergenza: una delle porte, che avrebbe dovuto garantire un rapido deflusso in caso di pericolo, era chiusa a chiave e occultata da una tenda non ignifuga.
Di fatto, per decine di avventori l’unica possibilità di entrata e di fuga restava la porta principale, trasformando il locale in una potenziale trappola.
A completare il quadro, arredi e allestimenti privi di certificazioni ignifughe, materiali che in caso di incendio avrebbero potuto alimentare rapidamente le fiamme, moltiplicando i rischi per chi si trovava all’interno.
Non solo sicurezza antincendio. Durante i controlli sono emerse anche gravi carenze igienico-sanitarie, con locali giudicati non idonei a sostenere l’afflusso di pubblico abituale.
La struttura stessa è stata ritenuta inadeguata rispetto al numero di persone presenti durante le serate, esponendo clienti e lavoratori a rischi concreti per la salute e l’incolumità fisica.
Alla luce degli elementi raccolti, il GIP del Tribunale di Roma ha accolto la richiesta della Procura, disponendo il sequestro preventivo del locale.
L’amministratore della società che gestiva l’Escopazzo è stato denunciato per violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e per esercizio abusivo di pubblico spettacolo.
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