Sfiduciato il presidente dell’XI municipio Mario Torelli

Il M5S perde il terzo municipio dopo il III e l’VIII, Alle elezioni forse nella primavera del 2020
Redazione - 10 Aprile 2019

Con la sfiducia al presidente pentastellato Mario Torelli è ufficialmente caduto ieri 9 aprile 2019 l’XI municipio di Roma. È il terzo municipio da quando Virginia Raggi è sindaca, dopo il III, dove a febbraio 2018 anche Roberta Capoccioni era stata sfiduciata, e l’VIII dove ad aprile 2017 si era invece dimesso Paolo Pace.

Mario Torelli, presidente XI Municipio

In entrambi i precedenti, il M5S ha poi perso le elezioni territoriali, a vantaggio del centrosinistra. Ancora non è chiaro, tuttavia, se questa volta si riuscirà ad andare al voto. Nonostante le proteste delle opposizioni, si andrebbe comunque a votare nella prima metà del 2020, quindi fra due anni esatti. Fino a qualche giorno fa l’intenzione di Virginia Raggi era quella di nominare Mario Torelli commissario. Ma proprio oggi, a caldo, Torelli ha fatto capire di non avere più voglia di continuare: “Se farò il commissario? Da questo momento non sono più un personaggio pubblico ma privato, non rilascio dichiarazioni. Ho fatto anche troppo”, ha detto ai cronisti accorsi per seguire la seduta. All’agenzia Dire poi ha aggiunto: “Assolutamente no, nessun appello. Io vado avanti. Sto lavorando gratis per i cittadini, non devo fare nessun appello: ora è il momento per tutti di tirare fuori le palle”.

Da tempo i lavori nel Municipio XI si erano fermati. Il M5S infatti aveva già due anni fa perso il consigliere Mirko Marsella, che in un’intervista rilasciata a RomaToday parlò di “appalti assegnati in via diretta e poca trasparenza”. Poi nel giugno 2018 fu il turno di Gianluca Martone e Maria Cristina Restivo, passati al gruppo misto in polemica per la gestione dei lavori sul viadotto della Magliana, intervento che per mesi paralizzò il traffico nel quadrante, fra il malcontento diffuso della cittadinanza.

A dare il colpo di grazia alla maggioranza è stata Francesca Sappia, a metà marzo 2019, che si è dimessa dal M5S per protesta verso il Campidoglio che secondo lei aveva “abbandonato il territorio”. Posizioni contrastanti erano emerse nel municipio, sul problema dei rifiuti con la decisione – dopo l’incendio al tmb Salario – di organizzare un centro temporaneo di smistamento, proprio nel municipio limitrofo a Malagrotta. Inizialmente, Sappia aveva assicurato a Torelli una sorta di appoggio esterno, ma poi la linea è cambiata quando Pd e Fdi hanno avviato la raccolta firme per la mozione di sfiducia, sfociata nel consiglio straordinario di ieri.


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