Dar Ciriola asporto

Sgomberi al Casilino 700. Parlano i cittadini residenti

Presa di posizione del Comitato di Quartiere Torre Spaccata
Comunicato stampa - 14 Novembre 2009

Ogni qualvolta si interviene, per controlli o sgomberi, negli insediamenti abusivi di Roma sud-est, Casilino 700-Casilino 900, puntualmente si verificano prese di posizioni da parte di alcune associazioni e/o personaggi politici che denunciano violazioni dei diritti umani nei confronti delle persone interessate da tali provvedimenti. E’ una farsa che purtroppo si ripete ciclicamente, in particolare per gli insediamenti del Casilino, che tanti vorrebbero sgombrare solo a parole, come è stato piu’ volte dimostrato in questi anni.

Sicuramente tra qualche giorno, approfittando degli ultimi sgomberi avvenuti in zona, cominceranno al Casilino 900 i pellegrinaggi di onorevoli e commissari europei per denunciare le condizioni del campo e non per ricordare gli interventi fatti dalle Istituzioni con i milioni di euro spesi in questi anni per le continue riqualificazioni mai rispettate dai residenti . Oramai questa è una consuetudine stabilizzata! A qualcuno fa comodo, molto comodo mantenere queste situazioni per i tanti interessi che ruotano intorno!

In questi giorni fa scalpore leggere le affermazioni gratuite, e lontane dalla realtà, di persone appartenenti ad associazioni e forze politiche, che fino ad oggi non si sono mai interessate del degrado (sfasci e insediamenti nomadi abusivi) che persiste nell’area di Centocelle, di persone che non sanno nemmeno quale sia la zona interessata, di persone che amministrando la cosa pubblica speculano politicamente su tale situazione, prendendo posizioni una volta pro e una volta contro lo sgombero.

Fanno scalpore anche alcune dichiarazioni “di violazione dei diritti umani”. Secondo Voi, vivere in un canalone ed in mezzo ai cespugli, in compagnia di topi e ratti, è umano? Le famiglie sgomberate dovevano continuare a vivere nel canalone del Casilino 700? Ci si è mai accertato delle condizioni igienico-sanitarie in cui vivevano queste famiglie? Egregi signori, avete mai visto che quei bambini giocavano tra i calcinacci, tra l’amianto, gli olii sversati dalla auto rubate ed abbandonate respirando i fumi nocivi prodotti dai materiali plastici incendiati?

Allora e’ meglio vivere nel Canalone o nella struttura comunale di via Salaria?
Sapete che in zona oramai, senza considerare i problemi di sicurezza per l’aumentato numero di furti, vi era una situazione igienico-sanitaria allarmante sia per i nomadi che per i cittadini residenti nelle aree limitrofe?
Associazioni e “politici scandalizzati” dal provvedimento di sgombero, in questi anni vi siete mai accorti di questa tragica situazione? Dove siete quando l’aria da noi diventa irrespirabile per i fumi che si alzano dagli insediamenti abusivi. Dove siete quando i nostri bambini sono costretti a respirare veleno, dove siete quando il degrado avanza sempre di più a causa degli insediamenti abusivi? Dove eravate quando per i continui raid a persone e cose, il Parco di Centocelle è stato chiuso?

Vi rendete conto della situazione in cui viviamo noi cittadini? Venite nel nostro quartiere dove ogni giorno, e purtroppo da anni, respiriamo i fumi nocivi provenienti dal Casilino 900; venite ad assaporare l’aria acre che oramai ristagna sulle nostre case,venite a confrontarvi con i cittadini e poi farete i vostri comunicati stampa e le vostre osservazioni sull’argomento!

Presidente Mastrantonio perché non si è mai incatenato su viale Togliatti per protestare contro il degrado degli Sfasci, contro i fumi tossici provenienti dal Casilino 900 o contro il Corridoio della im-mobilità che tanti problemi ha portato al nostro quartiere?

Se entro gennaio 2010, il Casilino 900 non sarà sgomberato saremo noi cittadini di Torre Spaccata ad incatenarci ai pini di viale Togliatti e nella speranza che ciò non si verifichi, vorremmo vedere, per l’occasione, il Presidente Mastrantonio come si comporterà.

Adotta Abitare A

Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti