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Sgombero insediamento via Severini

Pungitore: "dal Comune calano sgomberi senza guardare in faccia a nessuno. Cosi tutti i nostri sforzi si vanificano"
Enzo Luciani - 12 Giugno 2012

In via Severini, nel VII Municipio, ieri 11 giugno, c’è stato l’ennesimo sgombero di un insediamento abusivo.

"E’ la terza volta che sgomberano un piccolo insediamento rom di quindici nuclei familiari. A renderlo noto è Nicola Caravaggio, Presidente Centro Culturale Municipale Michele Testa – Tor Sapienza – Municipio Roma7.

"Dopo minacce subite la settimana scorsa – prosegue il comunicato – e dopo gli svariati ritorni nella stessa zona, nessuno è venuto incontro a queste famiglie a chiedere perché si ostinassero tanto arestare in uno spazio verde tra i palazzoni della Palmiro Togliatti, la Collatina e la Prenestina. Non è una sfida alle autorità o ai vari interessi aedificare in tutte le aree verdi nel quadrante Est della città, più semplicemente, come spiegato nell’ultimo sgombero di marzo, quelle famiglie desiderano che i propri figli finiscano di frequentare le scuole del quartiere e per concludere almeno le scuole media.

«Non ce la faccio più», dice Denisa, dodici anni. Qualche mese fa aveva chiesto alle telecamere della Rai di non essere sgomberata da queste baracche informali, voleva finire la scuola in questoquartiere che le piace tanto. Invece lunedì 11 giugno le ruspe hanno spezzato isuoi desideri. Denisa sabato 16 deve fare l’esame della terza media, ma per leprossime sere non sa dove dormirà e se la sua famiglia troverà una sistemazione da qualche parte. Sono tutti stanchi dopo essere stati caricati nellecamionette, senza poter prendere neanche un vestito o i quaderni di scuole, edopo una giornata intera passata al caldo in questura, senza nessuna spiegazione o una parola di incoraggiamento, tranne «state tutti li seduti perterra».

Denisa si lancia in braccio a Paola quando esce dalla Questura e piange, fino ad allora ha tenuto duro, lei è quella che parla megliol’italiano di tutta la famiglia, per questa sua volontà di andare a scuola. C’èanche Nicola ad aspettarli del progetto SàrSan, dove i bambini romdell’insediamento di via Severini, insieme a quelli del campo di Salviati e delcampo di Salone, si incontrano ogni pomeriggio nel cuore del quartiere di TorSapienza, al Centro Culturale Michele Testa per svolgere attività di musica,laboratori di Globalità dei Linguaggi, di video-arte. Paola è andata a fare unsopralluogo dove ormai non ci stanno che macerie e raccoglie la stanchezza el’impotenza dei vari operatori Ama e della Polizia, coinvolti in questavicenda. Un lavoro sporco quello di distruggere case, con vestiti, cibo,pentole di fortuna, e ripulire tutto cancellando ogni traccia per ridare la“proprietà” sgombera a chi di dovere.

In un veloce giro di telefonate tra amministratori, associazioni e persone impegnate su questo tema da anni, si respira la stessa rassegnazione paralizzante. «Per noi è demoralizzante – dice l’assessore alle Politiche sociali del Municipio Roma VII, Giuseppe Pungitore. Sosteniamo diversi progetti nel territorio con le scuole e con le associazioni per fare crescere la consapevolezza del bisogno di convivenza. Poi arriva il Comune e il Gabinetto del Sindaco e calano sgomberi dall’alto come conseguenza del Piano Nomadi, senza guardare in faccia a nessuno. Cosi tutti i nostri sforzi sivanificano».

È della stessa opinione Daniele dell’associazione Terra, che con quei bambini ha aiutato al Centro Culturale Michele Testa a pulire un area dismessae a far nascere dal nulla un bellissimo orto urbano, che i bambini rom con il loro sforzo hanno donato al quartiere di Tor Sapienza come orto didattico pubblico, solo due settimane fa. Ma i vicini che pensano? «In effetti loro in quell’insediamento erano così puliti e tenevano tutto in ordine», dicono i proprietari dei cani che passeggiano nel parco dove prima stavano le famiglie rom. Anche loro sono stupiti nel vedere, all’angolo di Via De Chirico, tuttiquei rom stremati e impauriti, alle 8 di sera… Sono lì perché vogliono guardarele macerie e capire se possono recuperare una foto, un diploma, un caricabatteria, un vestito…

Ma chi vuole sgomberare queste persone? Gli operatori dell’Ama e alcuni funzionari della Polizia sanno benissimo che quella non è una soluzione e provano angoscia nel buttare giù le precarie abitazioni dei rom. La maggior parte dei politici e dei funzionari del Municipio Roma VII dicono che questo Piano alimenta l’odio e va contro qualsiasi politica di convivenza ed’integrazione, sono concittadini, sono europei, sono romeni…. Gli insegnanti eassociazioni vedono che tutti gli sforzi e i buoni risultati si spezzano peruna decisione che non si confronta con la vita quotidiana delle persone. Intanto,a Roma gli sgomberi non si fermano, ai rom non viene proposta nessuna alternativa. Negli ultimi due anni di Giunta sono stati eseguiti oltre 400 sgomberi. Nelle prossime notti una bambina di 11 mesi e tanti altri bambini dell’insediamento di Via Severini dormiranno per strada. L’unica «proposta» che ricevono è dividere i nuclei familiari: «Le donne e i bambini ai centri diraccolta rom, gli uomini da un’altra parte, senza destinazione certa», spiegano quelli della Questura. Chi ha detto che le deportazioni sono finite?

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Per questi motivi l’Associazione 21 luglio ha lanciato un appello firmato, tra gli altri, da Ascanio Celestini, Erri de Luca, Moni Ovadia, in cui tra l’altro si legge: «Riteniamo che gli sgomberi e i trasferimenti forzati, così come pianificati e attuati dalla autorità locali, siano chiaramente illegali. Le modalità con cui vengono svolti, inoltre, fannotemere che essi siano organizzati per portare all’esasperazione le famiglie rom coinvolte aumentando il loro disagio e la loro esclusione dal tessuto sociale».

L’Associazione 21 luglio propone anche una petizione che chiede la sospensione immediata di ogni sgombero, quando non è accompagnato da un serio e concreto sforzo di accoglienza alternativa per i gruppi familiari.

http://www.21luglio.com/index.php?option=com_content&view=article&id=52:il-diritto-all-alloggio-non-si-sgomberaq&catid=19:appelli-e-petizioni&Itemid=164


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