Si finge proprietario e con l’aiuto della compagna e subaffitta la casa a più persone

Arrestato dalla Polizia. Accertate truffe per 100 mila euro
Enzo Luciani - 3 Ottobre 2011

Una truffa “studiata” nei minimi particolari. A metterla in atto una coppia: C.M. , un 41enne romano, che si fingeva il proprietario di alcuni appartamenti, mentre la sua compagna, C.A. di 48 anni, era l’inquilina di turno.
La truffa consisteva nel subaffittare l’appartamento che avevano in locazione, a più persone, prendere la caparra e a fine mese scomparire con i soldi delle ingenue vittime.
Il modus operandi era sempre lo stesso: con la busta paga della sua compagna l’uomo affittava un appartamento ammobiliato, versando le caparre richieste dal proprietario.
Poi metteva un annuncio su un quotidiano specializzato nel settore fingendosi il proprietario dell’immobile e proponendo l’affitto dell’appartamento in questione.
In questo modo “affittava”, con falsa documentazione, l’appartamento a tutte le persone interessate, riuscendo a farsi consegnare tre mensilità anticipate pari a 2100 euro.
La donna che fungeva da “finta inquilina”, convinceva le vittime a “bloccare” immediatamente l’appartamento, in quanto costretta a lasciarlo a causa di un trasferimento nel nord. La mancata consegna immediata delle chiavi ai nuovi affittuari, era giustificata dal finto proprietario dalla necessità di effettuare alcuni lavori di muratura e sistemazione. Il tutto per rendere l’appartamento più accogliente ai nuovi inquilini.
A fine mese, però, la coppia lasciava l’appartamento trasferendosi all’interno di un altro immobile, nel frattempo affittato, che veniva poi utilizzato per ripetere lo stesso “copione”.
In alcuni casi dalle abitazioni prese in affitto, insieme ai due truffatori sparivano anche i mobili.

E’ stata una donna albanese a rivolgersi alla Polizia, insospettita dal modo particolarmente insistente con cui la coppia pretendeva il pagamento della caparra per un appartamento nei pressi della Stazione Prenestina.
La donna, ha riferito agli agenti del Commissariato Trevi di aveva fissato per l’indomani un appuntamento con il proprietario dell’appartamento per la stipula del contratto.
Il giorno dopo la donna si è recata all’appuntamento concordato.
Ad attenderla il 41enne romano che, dopo essersi seduto ad un tavolino del bar, ha iniziato a illustrare alla donna le modalità relative alla locazione dell’appartamento compilando contestualmente una ricevuta relativa al pagamento anticipato dei tre mesi di affitto.
A seguire la scena, però, c’erano gli agenti del Commissariato Trevi, diretto dal dr. Lorenzo Suraci, che, “mascherati” da semplici clienti del locale si sono seduti in un tavolo vicino a quello del truffatore.
Così, al momento della consegna del denaro, i poliziotti sono intervenuti bloccando la “carriera” truffaldina dell’uomo.
Addosso a C.M., gli investigatori hanno trovato altri due contratti d’affitto compilati poco prima, intestati a due cittadini stranieri e la somma di 2.400 euro provento dei raggiri attuati poco prima.

Nel corso della perquisizione a casa dell’uomo sono stati rinvenuti numerosi contratti di affitto intestati a svariate persone. Dai contratti sequestrati, gli agenti hanno accertato che la somma guadagnata dai due truffatori si aggirerebbe intorno ai 100.000 euro.

C.M. è stato arrestato per truffa aggravata, mentre la sua complice è stata denunciata in stato di libertà.
Le indagini proseguono per accertare gli altri casi di truffa in cui la coppia è coinvolta.


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