Si potrà votare anche la lista ‘Io non voto’ – Il nuovo figlio del vecchio – Rivoluzionari a scatti

Fatti e misfatti di gennaio 2013 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 15 Gennaio 2013

Si potrà votare anche la lista "Io non voto

"Dei 219 simboli presentati per le prossime politiche – ha fatto sapere il Ministero dell’Interno – ne sono stati subito ammessi 169, mentre 16 sono stati eliminati per carenza di documentazione e 34 potrebbero essere riammessi se con le richieste modifiche".

Nessuna paura, comunque: sono stati subito ammessi, senza battere ciglio, anche il simbolo contraddittorio in termini "Io non voto" e il simbolo da avanspettacolo di quarta categoria "Movimento bunga bunga". Ma le elezioni sono ancora un momento alto e serio della vita politica italiana?

Laboratorio Analisi Lepetit

Il nuovo figlio del vecchio

"Rinnoveremo – ha sempre sostenuto il "leader" dell’Udc, Pierferdinando Casini – i nostri candidati in Parlamento".

E’ stato di parola. Al posto di Michele Forte ha candidato suo figlio Aldo, al posto di Teresio Delfino ha candidato suo figlio Giuseppe, al posto di Angelo Cera ha candidato suo figlio Napoleone. Tanto per fare qualche nome di un ben più lungo elenco. E a dimostrazione, comunque, di come piaccia tanto, a molti "leader" i quali pur si definiscono intellettualmente onesti e politicamente seri, cercare di "fare fessi" gli italiani tutti e, in particolare, i loro elettori.

Rivoluzionari a scatti

"Antonello Zappadu – ha annunciato il candidato "premier" di "Rivoluzione civile", Antonio Ingroia – correrà, per la Camera, in Sardegna".

Ma quell’Antonello Zappadu che fotografò Silvio Berlusconi e la sua "corte" a Villa Certosa realizzando un ricco "scoop", ma violando la "privacy" di una serie di persone? Proprio lui. A testimonianza, quindi, che una "rivoluzione civile" può comprendere, anche, "scatti fotografici rubati". E che un rivoluzionario autore di simili scatti meriti – secondo Antonio Ingroia – se non ancora una statua come Carlo Marx, almeno una candidatura al Parlamento. Auguri, comunque, ad Antonello Zappadu che, con la scusa di cercare la rivoluzione d’inverno, potrebbe avera già dalla primavera prossima, nei palazzi delle caste istituzionali, una ricca agiatezza capitalista.


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