Sicurezza stradale: Roma si confronta con le capitali europee

Tre giorni di conferenze dedicati alla ricerca sulla sicurezza stradale, organizzati dal Dipartimento di Ingegneria di Roma Tre
di Mariangela Di Serio - 24 Ottobre 2013

La città di Roma diventa luogo di incontro tra i ricercatori di tutto il mondo. E’ iniziato, mercoledì 23 ottobre l’evento scientifico sul tema della sicurezza stradale più importante d’Europa.

La Conferenza, organizzata dal Centro Interuniversitario di Ricerca per gli Studi sulla Sicurezza Stradale (CRISS) del Dipartimento di Ingegneria di Roma Tre, ospiterà fino al 25 ottobre i contributi scientifici di oltre 600 ricercatori provenienti dalle maggiori università e centri di ricerca di 45 diversi paesi del mondo.

incidente-stradale-romaUn appuntamento importante per la Capitale dove la sicurezza è un problema ancora irrisolto. Dati alla mano, gli incidenti all’anno con danni a persone sono quasi 20.000, un numero di poco inferiore a quello di Londra (circa 23.000) dove però la popolazione è più di 3 volte superiore e il parco dei veicoli circolanti supera quello romano: 3 milioni di veicoli a Londra contro i 2,8 di Roma.

Per non parlare dei decessi che ammontano a circa 200 persone l’anno, un numero in linea con il dato londinese dove però la popolazione supera i 7 milioni di abitanti, mentre a Parigi le vittime in un anno sono meno di 40.

Anche Barcellona registra meno di 10.000 incidenti, la metà di Roma, pur avendo una popolazione ben superiore della metà della popolazione romana, e poco più di 40 vittime all’anno sulle strade.

Il numero dei feriti è altrettanto negativo per la Capitale, a quanto pare ci sono più di 25.000 feriti all’anno, quasi pari ai circa 28.000 di Londra, e ben oltre i 9.000 di Parigi o i quasi 13.000 di Barcellona. A livello nazionale la situazione romana può essere confrontata solo con Milano, anche se a Roma avviene il 10% degli incidenti che si verificano nel Paese contro il 7% del capoluogo lombardo.

“Il caso romano è d’altra parte anomalo ed interessante. Infatti, ad analizzare con attenzione i dati, si osserva che gli incidenti si localizzano con frequenza significativa prevalentemente sulle medesime tratte stradali ed in corrispondenza delle medesime intersezioni. – ha dichiarato il professor Andrea Benedetto, General Chairman dell’evento e professore di Strade Ferrovie e Aeroporti a Roma Tre – Si possono quindi isolare le maggiori criticità e diagnosticare con strumenti, metodi e tecniche innovative le cause prevalenti di insicurezza al fine di definire interventi realmente efficaci ed efficienti.

Si pensi che sulle oltre 5000 intersezioni stradali romane -continua Benedetto- il dato medio ad intersezione è di 2,5 incidenti all’anno con danni alle persone. Ci sono però una quindicina di intersezioni in cui il dato è da 10 a più di 20 volte superiore. Penso all’intersezione tra Palmiro Togliatti e la Prenestina o la Casilina, alle intersezioni della Cristoforo Colombo all’altezza di Axa e Casal Palocco e, in città, all’incrocio con viale dell’Umanesimo, ad alcune intersezioni di via della Serenissima. Così per le tratte stradali, i dati più recenti, dimostrano che il 30% degli eventi si verificano solo su 30 strade urbane, tra cui le maggiori incriminate sono la Cristoforo Colombo, la Prenestina, la Casilina e la Tiburtina”.

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