Silvio sì, ma non solo – Come battere Berlusconi – Principii – Un politico è un politico e un utente non conta un… niente

Fatti e misfatti di dicembre 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 12 Dicembre 2012

Silvio sì, ma non solo

"Colpa di Berlusconi – l’accusa viene da partiti e giornali – se la Borsa è calata e lo "spread" è aumentato".

Accusa esatta, se si considera che tutto è in effetti avvenuto, questa volta, dopo che il Cavaliere furioso ha annunciato il suo apocalittico ritorno e le sue prime terribili sentenze. Obiettivamente, però, c’è da considerare che, durante questo 2012, la Borsa era calata e lo "spread" era aumentato già cinque volte: il 10 aprile, il 25 giugno, il 20 luglio, il 2 agosto e il 26 settembre. Quando, cioè, il Cavaliere furioso se ne stava rinchiuso nel suo castello a fare i solitari o a giocare a scopone oppure al sole keniano con il suo amico Briatore. Quando, insomma, non aveva pensato, ancora, di sellare il suo schiumante cavallo bianco, salirvi su armato di una spada fiammeggiante e arrivare a giudicare, nel confuso mondo della politica, i vivi e i morti. Obiettivamente, sì, obiettivamente. Al di là di ogni giudizio politico. Fuori da ogni schieramento. Solo in omaggio alla verità. Alla realtà dei fatti.

Come battere Berlusconi

"Berlusconi – ha dichiarato in una intervista Francesco Rutelli, "leader" di "Alleanza per l’Italia" – non lo si batte certo con l’elenco delle sue amanti".

Potrebbe essere anche vero. Sicuramente vero, invece, è che non si batte neppure con semplici "freddure gossippare".

Principii

E’ giusto che per salvare il servizio sanitario pubblico – si è espresso il Capo dello Stato – siano a pagare di più quanti hanno più reddito".

Nobilissimo principio di solidarietà, certo. Più giusto però sarebbe, se fossero chiamati a pagare quanti abbiano contribuito, scandalosamente e spesso penalmente, a gettare il servizio sanitario pubblico nelle misere condizioni attuali. Nobilissimo principio di giustizia, forse.

Un politico è un politico e un utente non conta un… niente

"Dopo la becera battuta della sempre meno raffinata Luciana Littizzetto durante l’ultima puntata di "Che tempo che fa" – è venuta notizia dalla Rai – il direttore generale, Luigi Gubitosi, ha invitato la struttura "ad un maggiore rispetto nei confronti di tutti gli esponenti politici".

Sarebbe stato bello, oltre che doveroso, se il direttore generale, Luigi Gubitosi, si fosse preoccupato anche di tutti gli utenti. Invitando la struttura ad un maggior rispetto anche nei loro confronti. Soprattutto, anzi, nei loro confronti.


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