Sindaci a fumetti – Anche Silvio è costretto ai sacrifici – Occhiolino o moscerino? – Il tiro sbagliato del Sottosegretario Polillo

Fatti e misfatti di giugno 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 20 Giugno 2012

Sindaci a fumetto

"Prima di dormire – ha rivelato al "Sole 24 ore" il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia – leggo cinque pagine di "Topolino"".

Si è ora tutti in attesa di sapere se, prima di dormire, il sindaco di Roma Gianni Alemanno legga dieci pagine di "Svicolone", il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni venti del "Grande Puffo", il sindaco di Bologna Virginio Merola quaranta di "Paperino", il sindaco di Firenze Matteo Renzi ottanta di "Bugs Bunny" e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris più di cento de "Il commissario Basettoni". E così via, politicamente e amministrativamente "fumettando".

Anche Silvio è costretto ai sacrifici

"Il sacrificio di Silvio – ha titolato "Il Giornale" – Tratterrà nel "Milan", con i suoi milioni, il giocatore Thiago Silva".

Ecco qua. Alla faccia di chi continua a lamentare che a fare duri sacrifici sono stati chiamati soltanto gli italiani dei ceti bassi e medi. E con la speranza che Silvio non debba essere di nuovo chiamato a mettere mano al suo povero portafogli per trattenere nel "Milan", tanto per dire, anche il giocatore Kevin Boateng. Ma è l’Italia, bellezza. Quest’Italia per la quale non si sa più se ridere o se piangere.

Occhiolino o moscerino?

"Il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, è stata sorpresa a fare l’occhiolino – come ha dimostrato una foto pubblicata in grande evidenza sul "Corriere della sera" – durante una seduta al Senato".

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Ma l’occhiolino a chi? Non certo ai partiti di maggioranza che devono tollerarla, ai partiti di minoranza che vorrebbero rimandarla a casa, ai sindacati che non la "reggono" più da tempo, ai lavoratori – esodati e no – che sono le sue vittime, ai giornalisti che hanno cominciato a criticarla, ai colleghi di Governo che da lei vengono messi sempre più in imbarazzo. Un occhiolino, dunque, più che misterioso. A meno che non si sia trattato di un equivoco: nessun occhiolino, al Ministro Elsa Fornero era soltanto entrato un moscerino nell’occhio sinistro.

Il tiro sbagliato del Sottosegretario Polillo

"Se i lavoratori rinunciassero ad una settimana di ferie – se n’è uscito il Sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo – si guadagnerebbe un punto di prodotto interno lordo".

Può darsi. Quello che è certo, comunque, è che, se i parlamentari rinunciassero ad una parte delle loro lunghe ferie, dei loro numerosi congedi e delle loro assenze più o meno giustificate, si guadagnerebbero cento punti in più di efficienza legislativa – e più di un punto di prodotto interno lordo – oltre che mille punti in più di rispetto e di stima da parte degli italiani. Ma perché, allora, il Sottosegretario Polillo se ne esce con provocanti proposte ai lavoratori e non se ne esce con una seria proposta agli onorevoli parlamentari? 


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